Valutazione del rischio

Valutazione del rischio: alla scoperta del risk assessment

Sempre più imprese stanno adottando sistemi avanzati di valutazione del rischio per proteggere i propri business. Secondo un rapporto di Allied Market Research, il mercato globale dedicato al risk assessment raggiungerà un valore di 18,50 miliardi entro il 2026, registrando una crescita media annua del 14,6%.

Valutazione del rischio: cos’è

La valutazione del rischio, anche nota come risk assessment, è un processo utile a identificare, misurare e gestire i potenziali pericoli che possono inficiare un’organizzazione, un progetto o un’attività commerciale.

Il risk assessment è parte essenziale del risk management, inteso come quel processo globale che si occupa di eliminare o mitigare strategicamente il rischio aziendale (di tipo finanziario, operativo, legale, reputazionale, ecc.) così da massimizzare le opportunità.

Risk assessment: le fasi

Nelle grandi realtà, il procedimento di risk assessment viene solitamente condotto dal Chief Risk Officer o da un Chief Risk Manager. Le sue fasi sono essenzialmente 4:

  1. identificazione dei rischi, comprende l’individuazione di tutte le potenziali tipologie di minacce, come i rischi legati alla sicurezza fisica delle persone e delle risorse materiali (furti, vandalismi, attacchi terroristici, disastri naturali, incendi, ecc.), rischi legati alla sicurezza informatica aziendale (hacking, phishing, malware, violazioni della privacy, interruzioni del servizio, ecc.), rischi ambientali (inquinamento, emissioni di gas serra, gestione dei rifiuti, impatti sulla biodiversità, ecc.), rischi legati alla forza lavoro (mancanza di competenze chiave, conflitti sindacali, controversie legali, discriminazioni, insider threat, infedeltà dei dipendenti, infedeltà dei soci, ecc.);
  2. analisi dei rischi, comprende la valutazione in base alla loro probabilità di accadimento e all’impatto potenziale sulle attività o sugli obiettivi; questa fase spesso coinvolge l’utilizzo di modelli matematici o di simulazioni per valutare le diverse variabili coinvolte.
  3. classificazione dei rischi, ora vengono attribuiti valori numerici ai rischi identificati per determinare la loro gravità e priorità; ciò può essere fatto utilizzando metodi come la matrice di rischio, che combina la probabilità di accadimento con l’impatto potenziale per assegnare un punteggio a ciascun rischio e ordinarli in base alla loro necessità di gestione;
  4. gestione dei rischi, è il momento della progettazione e dello sviluppo di strategie per prevenire o limitare i danni; ciò potrebbe riguardare protocolli di formazione e sensibilizzazione del personale, di aggiornamento tecnologico, di sicurezza fisica (telecamere di sorveglianza, accessi controllati, sistemi di allarme, ecc.), di backup e ripristino dei dati o, ancora, piani di emergenza e contratti assicurativi, ecc.

Valutazione del rischio: i vantaggi

Un’adeguata strategia di risk assessment produce notevoli vantaggi:

  • previene le perdite finanziarie;
  • salvaguarda sicurezza e salute, riducendo il rischio di incidenti sul lavoro o malattie professionali;
  • promuove la conformità normativa;
  • favorisce la continuità operativa, essenziale per il mantenimento della competitività, la protezione del valore aziendale e il rispetto degli obblighi contrattuali e normativi.