Truffa criptovalute

Truffa criptovalute: conoscerle, individuarle e proteggersi

Per comprendere le dinamiche di una truffa di criptovalute, è opportuno dapprima esaminare a quali sistemi sono legate le criptomonete, per quali scopi vengono utilizzate e quali sono i meccanismi informatici che ne consentono il consumo e l’acquisizione.

Criptovalute: cosa sono

Le criptovalute sono valute digitali che utilizzano tecniche di crittografia per garantire transazioni sicure e decentralizzate. Il che significa che operano al di fuori del controllo di istituzioni finanziarie centrali, come banche centrali o governi. Per la loro gestione viene infatti utilizzata la tecnologia detta Blockchain.

La Blockchain

Con il termine Blockchain s’intende un sistema tecnologico di registrazione, aperto e univoco, di tutte le transazioni di una criptovaluta. È organizzato in blocchi collegati tra loro, da qui il nome: letteralmente, “catena di blocchi”. Ogni blocco può definirsi un pacchetto di dati e informazioni convalidati, trasmessi, aggiornati e condivisi da una rete informatica di nodi (ovvero di dispositivi che hanno accesso a internet) distribuiti in tutto il mondo.

In sintesi, le caratteristiche principali di una Blockchain sono:

  • decentralizzazione, non è soggetta a un’autorità centrale di controllo e verifica, ciò significa che non esiste un singolo punto di vulnerabilità, ed è quindi resistente alla censura e agli attacchi;
  • immutabilità, i dati registrati su una blockchain non possono essere modificati o cancellati;
  • trasparenza, tutte le transazioni registrate sulla blockchain sono pubbliche e accessibili a chiunque abbia accesso alla rete;
  • consenso, per tenere traccia delle transazioni ogni nodo connesso alla rete scarica automaticamente una copia della blockchain; per far sì che tutte le copie risultino coerenti e aggiornate, vengono sottoposte a un meccanismo di approvazione tramite algoritmi informatici.

Le principali criptovalute

Le criptovalute principali – ossia quelle che hanno una capitalizzazione di mercato significativa e una vasta adozione – sono:

  • Bitcoin (BTC), la prima e più conosciuta criptovaluta, introdotta nel 2009 da un anonimo individuo o gruppo di individui con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto; è considerata l’oro digitale, oggi è utilizzata più come forma d’investimento online che come metodo di pagamento;
  • Ethereum (ETH), il suo uso primario è di fungere da smart contract piuttosto che da forma di pagamento; è stata lanciata nel 2015 da Vitalik Buterin e ha una criptovaluta nativa chiamata Ether, utilizzata per alimentare le transazioni e gli smart contract sulla rete Ethereum;
  • Ripple (XRP), creata nel 2012, è sia un metodo di pagamento (RippleNet) che una criptovaluta (Ripple XPR); la sua rete è disegnata in modo da permettere il trasferimento di denaro, istantaneo e low-cost, di qualsiasi valuta, inclusi sterlina, euro, dollaro e bitcoin; è infatti progettata per facilitare gli scambi di denaro in tempo reale attraverso confini e sistemi finanziari tradizionali, non per comprare o vendere beni;
  • Litecoin (LTC), è nata nel 2011 da una biforcazione del bitcoin, si basa su una rete di pagamento open-source peer-to-peer che è tecnicamente simile a bitcoin, ma offre tempi di conferma delle transazioni più veloci e una diversa politica di mining, il processo attraverso il quale nuove criptovalute vengono messe in circolazione;
  • Cardano (ADA), è considerata quella di terza generazione (dopo Bitcoin ed Ethereum), mira a risolvere i problemi di scalabilità, interoperabilità e sostenibilità delle blockchain;
  • Polkadot (DOT), creata da Gavin Wood, uno dei co-fondatori di Ethereum, mira a creare un ecosistema di blockchain interconnesse e scalabili;
  • Solana (SOL), progettata per supportare applicazioni decentralizzate ad alta frequenza e transazioni a basso costo; utilizza un approccio innovativo per migliorare le prestazioni e la scalabilità della rete, consentendo migliaia di transazioni al secondo.

Ne esistono molte altre con caratteristiche e obiettivi unici. Si tenga presente che il panorama delle criptovalute è in continua evoluzione con l’emergere di nuovi progetti e tecnologie.

Criptovalute: come funzionano

Come vengono usate le criptovalute? Quali sono i meccanismi di consumo e acquisizione del denaro virtuale?

Come vengono utilizzate

Ecco alcune delle modalità comuni di utilizzo delle criptovalute:

  • compravendita di beni e servizi, possono essere utilizzate per acquistare beni e servizi presso aziende o individui che accettano pagamenti in criptovalute; questo può includere l’acquisto di beni di consumo, servizi online, viaggi, alberghi, cibo e molto altro ancora;
  • investimenti e trading, possono essere utilizzate come strumento di investimento o per partecipare alle attività di trading sulle piattaforme di scambio di criptovalute; gli investitori possono acquistare criptovalute con l’obiettivo di ottenere un rendimento finanziario nel tempo o possono effettuare operazioni di trading per sfruttare le fluttuazioni dei prezzi;
  • trasferimenti peer to peer, possono essere utilizzate per effettuare pagamenti diretti tra individui, consentendo spostamenti di denaro in modo rapido ed economico attraverso le frontiere senza la necessità di intermediari finanziari tradizionali;
  • donazioni e crowdfunding, possono essere utilizzate per sostenere organizzazioni benefiche, progetti open source o per partecipare a campagne di raccolta fondi. 

I meccanismi degli investimenti

Per utilizzare le criptovalute come strumento di investimento, inteso come l’allocazione di fondi con l’obiettivo di ottenere profitti o guadagnare interessi nel lungo periodo, i passaggi tipici sono:

  • ricerca e analisi, vengono analizzate le criptovalute disponibili sul mercato ed esaminati i whitepaper, cioè i documenti contenenti tutte le informazioni relative a un progetto blockchain o una criptovaluta, così da scegliere quelli più sicuri e con un potenziale di crescita significativo;
  • acquisto, fatta la scelta, gli investitori acquistano le criptovalute selezionate tramite piattaforme di scambio (exchanges criptovalute), servizi di acquisto online o mercati peer-to-peer utilizzando denaro fiat (come dollari o euro);
  • memorizzazione, dopo l’acquisto, gli investitori memorizzano le loro criptovalute in un portafoglio digitale (wallet) che può essere online, offline o hardware, a seconda delle preferenze di sicurezza;
  • monitoraggio e gestione, gli investitori monitorano costantemente il valore delle loro criptovalute e adattano la loro strategia di investimento in base alle condizioni di mercato e alle opportunità emergenti; possono decidere di detenere le loro criptovalute a lungo termine o di effettuare operazioni di trading per sfruttare le fluttuazioni dei prezzi.

I meccanismi delle transazioni

Per usare le crypto per l’acquisto di beni di consumo, il pagamento di servizi, il trasferimento di denaro o le donazioni – quindi, per tutte quelle forme di transazioni di breve termine – i passaggi da seguire sono:

  • preparazione, il mittente e il destinatario della transazione devono avere un portafoglio digitale (wallet) per la criptovaluta coinvolta nella transazione;
  • inizializzazione, il mittente inserisce i dettagli della transazione nel proprio portafoglio digitale, inclusi l’indirizzo del destinatario, l’importo della criptovaluta da inviare ed eventuali note aggiuntive;
  • firma digitale, il mittente autentica la transazione firmandola digitalmente utilizzando la sua chiave privata, dimostrando così la proprietà dei fondi;
  • trasmissione, una volta firmata digitalmente, la transazione viene trasmessa sulla blockchain della criptovaluta attraverso la rete peer-to-peer;
  • convalida e conferma, la transazione viene verificata e confermata dai nodi della rete blockchain attraverso il processo di mining; una volta confermata, la transazione è registrata sulla blockchain e diventa irreversibile;
  • ricezione, quando la transazione è stata confermata, il destinatario riceve la criptovaluta nel proprio portafoglio digitale e può utilizzarla o conservarla come preferisce.

Criptovalute: i rischi

È importante sottolineare che gli investimenti e le transazioni in criptovalute possono essere soggetti, oltre che a rischi di volatilità dei prezzi, anche a:

  • rischi normativi, la regolamentazione sull’uso delle criptovalute varia nel mondo; in Italia, le criptovalute non sono considerate valute legali, ma sono trattate come beni digitali; la legge italiana non contiene una disciplina specifica, esistono normative e leggi generiche che possono essere applicate ai casi di frodi o truffe crypto; si ravvisa però una novità riguardante il trattamento fiscale, con la Legge di Bilancio 2023, il legislatore italiano ha infatti iniziato a fornire indicazioni specifiche sulla tassazione delle cripto-attività;
  • rischi di sicurezza informatica, dal momento che le valute digitali sono gestite unicamente attraverso la rete Internet sono terreno fertile per i criminali informatici.

Truffa criptovalute: i metodi più diffusi

Sfruttando le caratteristiche specifiche delle criptovalute, gli ambiti e i metodi di impiego e i vuoti normativi, nel 2023 sono stati rubati circa 2 miliardi di dollari in criptovalute. La truffa delle criptovalute è a tutti gli effetti un crimine informatico, e può essere perpetrata in vari modi, i più diffusi sono:

  • phishing, siti web falsi che imitano piattaforme di scambio o portafogli digitali (wallet) per rubare le credenziali degli utenti; 
  • schemi pump and dump, manipolazioni di mercato in cui i truffatori promuovono una criptovaluta per aumentarne artificialmente il prezzo, per poi vendere le proprie quote e lasciare gli investitori con perdite;
  • false app, applicazioni fraudolente che affermano di offrire servizi legittimi di scambio o gestione di criptovalute, ma in realtà rubano informazioni sensibili o fondi;
  • falsi endorsement di celebrità, utilizzo fraudolento del nome e dell’immagine di personaggi noti al pubblico per promuovere criptovalute o progetti associati;
  • giveaway fraudolenta, un contest che richiede ai propri follower e utenti una piccola commissione o la concessione di informazioni personali in cambio di un premio di grande valore, in verità, inesistente;
  • truffe cloud mining, i cloud mining sono quelle società che offrono all’utente un hardware di estrazione di criptovaluta in cambio di una commissione fissa e di una percentuale sul ricavato; molte di queste compagnie sono in realtà truffe;
  • ICO fraudolente, le Initial Coin Offering sono offerte iniziali di criptovalute lanciate con il solo scopo di raccogliere fondi dagli investitori per poi dileguarsi.

Truffa criptovalute: come riconoscerla

Per riconoscere le truffe legate agli investimenti in criptovalute, è importante prestare attenzione a vari segnali d’allarme e diffidare di:

  • richieste di pagamento anticipato, finalizzate a ricevere criptovalute gratuite o a partecipare a investimenti promettenti;
  • garanzie di profitti, a maggior ragione se irrealisticamente alti e con poco o nessun rischio; si tenga presente che non esiste un investimento finanziario in grado di assicurare ritorni futuri;
  • whitepaper scarsi o inesistenti, quindi mancanza di trasparenza riguardo ai dettagli sulla criptovaluta, sul progetto e sulle persone che guidano l’investimento; 
  • senso di urgenza, ovvero quelle comunicazioni o pubblicità che mirano a fare pressione affinché si prendano decisioni immediate, senza opportunità di ricerca o verifica. 

Truffa criptovalute: come proteggersi

Per proteggersi dalle truffe legate agli investimenti in criptovalute, è consigliabile adottare le seguenti misure preventive:

  • salvaguardare il wallet, il che implica non condividere le chiavi d’accesso con nessuno, perché nessuna transazione lecita chiede di conoscerle;
  • installare antivirus e software di sicurezza informatica, e mantenerli sempre aggiornati;
  • usare solo piattaforme e servizi notoriamente sicuri, ovvero limitarsi a ciò di cui è già stata dimostrata l’affidabilità e la regolamentazione, diffidare di persone o entità sconosciute;
  • verificare la legittimità delle app, se si intende usare una nuova applicazione per il trasferimento di denaro, per la prima operazione è bene procedere con una cifra esigua così da appurare dapprima che si tratti di un sistema sicuro; in caso di movimenti sospetti disinstallare immediatamente l’app;
  • non trascurare l’analisi e la ricerca, impiegare del tempo per esaminare approfonditamente il whitepaper e decidere accuratamente è di per sé un investimento, 
  • monitorare costantemente i propri investimenti, tenere traccia dell’andamento nel tempo permette di agire tempestivamente in caso di attività sospette.