Sicurezza informatica aziendale

Sicurezza informatica aziendale: le strategie di protezione

La digitalizzazione dei processi di produzione, comunicazione e archiviazione ha reso la sicurezza informatica aziendale una priorità assoluta per le imprese di tutte le dimensioni. Scopriamo come difenderla.

Sicurezza informatica aziendale: cos’è

La sicurezza informatica aziendale è un insieme di procedure organizzative, servizi e risorse che ha il preciso scopo di proteggere un’impresa dagli attacchi dei cyber criminali.

Serve, quindi, a garantire la tutela: dei dati della clientela, dei progetti dell’azienda e del segreto industriale.

I 3 principi guida

È definita la “triade CIA” ed è – o dovrebbe essere – alla base di ogni soluzione di cybersecurity. Si fonda sull’analisi delle vulnerabilità e si esplica nei seguenti 3 principi guida:

  1. Confidentiality (riservatezza), le informazioni devono essere rese accessibili solo a coloro che ne hanno il diritto; ciò implica l’implementazione di politiche e tecnologie capaci di mettere al riparo le informazioni sensibili dell’azienda dalla divulgazione non autorizzata;
  2. Integrity (integrità), le informazioni devono essere accurate, complete e non manipolate; ciò significa proteggere i dati da modifiche illegittime o dannose attraverso meccanismi che possano garantire dati univocamente identificabili e verificabili;
  3. Availability (disponibilità), le informazioni devono essere raggiungibili in qualsiasi momento, per il tempo necessario e senza alcuna interruzione; ciò evidenzia la necessita di sistemi che assicurino continuità e mancanza di compromissioni del servizio.

Sicurezza informatica aziendale: la normativa italiana

In materia di protezione dei dati personali e reati informatici si fa riferimento rispettivamente al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e alla legge 547 del 1993 (e agli articoli del Codice penale ad essa connessi).

Ma quando il contesto è l’azienda, s’inseriscono altre due importanti e più specifiche normative, la cui conformità è essenziale e imprescindibile per ogni impresa:

  • il GDPR (General Data Protection Regulation), il regolamento europeo che disciplina gli obblighi e le responsabilità delle organizzazioni nel trattamento dei dati personali; è entrato in vigore nel 2018 e si caratterizza di 99 articoli;
  • la Direttiva NIS (Network and Information Security), una normativa dell’Unione Europea adottata nel 2016 e successivamente integrata nelle legislazioni nazionali degli Stati membri entro il maggio 2018; fissa i requisiti per gli operatori di servizi essenziali (OES) e per i fornitori di servizi digitali (DSP) al fine di perfezionare la preparazione, la reattività e la resilienza dell’UE alla minaccia informatica, riducendo al contempo l’impatto negativo su servizi essenziali e sulle infrastrutture critiche.

Sicurezza informatica aziendale: le misure di protezione

Le misure di protezione informatica sono progettate per prevenire, rilevare e rispondere alle minacce informatiche e includono una vasta gamma di tecniche e strumenti. Tra le più diffuse e rilevanti si annoverano:

  • firewall, un dispositivo di sicurezza che monitora e controlla il traffico di rete in entrata e in uscita, bloccando o consentendo il passaggio del traffico in base a regole predefinite;
  • antivirus, programmi progettati per rilevare, prevenire e rimuovere software dannosi, come virus, worm e trojan dai dispositivi informatici;
  • crittografia dei dati, il processo che traduce i dati da testo in chiaro a testo cifrato (crittografato) e la cui comprensione si rende possibile solo con una chiave di decrittazione corretta;
  • controlli di accesso, sistemi che limitano il login alle risorse digitali dell’azienda solo agli utenti autorizzati da password, biometria o altri fattori di autenticazione.
  • backup, procedura attraverso cui si creano copie di sicurezza dei dati critici dell’azienda, utili in caso di furto o danneggiamento;
  • disaster recovery, strategia di recupero, consente di ripristinare i sistemi informatici dopo eventi catastrofici come guasti hardware, attacchi informatici o disastri naturali.

Sicurezza informatica aziendale: la formazione dei dipendenti

La formazione del personale dipendente è un aspetto fondamentale per la sicurezza informatica nelle aziende. Un lavoratore istruito e consapevole è di per sé una risorsa contro il cyber crimine. Motivo per cui, dovrebbe essere indirizzato circa:

  • la gestione delle password, ossia l’obbligo di creazione di password sicure e il divieto alla condivisione;
  • l’uso dei dispositivi e delle reti internet, parliamo di politiche chiare sull’uso accettabile dei deviceaziendali e personali (computer, telefoni cellulari e periferiche di memorizzazione) e sull’uso di reti che non siano quelle aziendali (soprattutto per telelavoro e smartworking);
  • l’aggiornamento software, ovvero sull’importanza di installare regolarmente gli aggiornamenti del software e dei patch di sicurezza;
  • la reattività agli incidenti, cioè sui metodi di risposta immediata ed efficace agli attacchi informatici, prima di segnalare e passare il caso al reparto tecnico-informatico, in considerazione del fatto che spesso una reazione tempestiva è in grado quantomeno di arginare il danno.

Sicurezza informatica aziendale: le regole base

Il National Institute of Standards and Technology (NIST) ha sviluppato un cybersecurity framework che identifica 5 elementi fondamentali per garantire la sicurezza informatica di un’organizzazione, i quali in un certo qual modo condensano quanto esaminato fin ora:

  1. identificazione, coinvolge la valutazione e la gestione dei rischi di sicurezza informatica, perché è anzitutto fondamentale comprendere quali asset sono presenti, quali minacce potenziali esistono e quali vulnerabilità possono essere sfruttate;
  2. protezione, consiste nell’adozione delle misure di protezione, inclusa la formazione del personale;
  3. rilevamento, riguarda il monitoraggio costante della minaccia informatica al fine di individuare eventuali anomalie, attività sospette o tentativi di intrusione prima che si verifichino;
  4. risposta, implica lo schieramento di ogni mezzo o strategia di difesa contro l’attacco informatico, per respingerlo o limitare il suo effetto;
  5. ripristino, comporta il ripristino delle condizioni originarie (mediante backup, e recovery), la correzione delle vulnerabilità che hanno permesso l’attacco e il rafforzamento dei sistemi hi-tech e delle linee di condotta.

Sicurezza informatica aziendale: il ruolo dell’investigatore privato

Gli investigatori privati specializzati in informatica forense possono contribuire a salvaguardare la sicurezza informatica aziendale, perché sono in grado di offrire:

  • consulenze in materia di cybersecurity, possono cioè condurre valutazioni dei rischi, suggerire soluzioni per mitigarli; possono istruire sulle politiche di protezione dei dati e sulle procedure di risposta agli incidenti;
  • bonifiche informatiche, ovvero procedure tecniche utili a identificare, isolare e rimuovere software dannosi, spyware, virus, malware e altre minacce da sistemi informatici, reti o dispositivi aziendali;
  • servizi di recovery, per riprendere il controllo dell’infrastruttura e accedere ai propri dati dopo un’interruzione forzata o un illecito danneggiamento;
  • prove digitali, a supporto delle azioni legali.