
Shell company: cos’è?
Una shell company, o società di comodo, è un’entità giuridica che non svolge alcuna attività commerciale e i cui asset consistono esclusivamente in disponibilità liquide e/o mezzi equivalenti (ad esempio, partecipazioni societarie). In breve, le shell company:
- non producono beni o servizi;
- non hanno dipendenti o strutture operative;
- svolgono per lo più funzioni legali, amministrative e fiscali (gestire beni, facilitare fusioni o acquisizioni, ottimizzare le imposte, ecc.).
Qual è la differenza con la shelf company?
Sebbene spesso confuse, shell company e shelf company sono tipi di società distinti:
- la shell company, è una società priva di scopi produttivi, creata e usata unicamente per agevolare la gestione di capitali, patrimoni, risorse, tasse, ecc.;
- la shelf company, è una società che è stata creata, registrata e poi “messa sullo scaffale” (da qui il termine “shelf”) a invecchiare, in attesa di essere venduta e resa operativa.
Shell company: è legale?
Di per sé, possedere o creare una società di comodo non è illegale. La legalità dipende dal suo utilizzo, quale può – e di fatto spesso accade – sfociare nell’illegalità. Tra gli usi illeciti più diffusi di una società di comodo si annoverano i seguenti reati finanziari:
- l’evasione fiscale, l’utilizzo di metodi illegali per ridurre o eludere il pagamento delle tasse;
- il riciclaggio di denaro, il camuffamento dei fondi ottenuti illecitamente allo scopo di renderli apparentemente legittimi;
- la frode fiscale per fatturazione fittizia, l’emissione di false fatture per giustificare spese inesistenti o sovrastimate e quindi così dedurre costi inesistenti e/o ridurre il reddito imponibile.
Shell company: come proteggersi dall’uso illecito?
Le agenzie investigative sono in grado di verificare la natura e monitorare l’attività delle società di comodo sospette, ciò mediante:
- due diligence contabile e fiscale, per appurare la conformità alle norme civilistiche e fiscali (per cui si esamineranno: bilanci e conti economici; libri contabili e libri IVA; dichiarazioni dei redditi; eventuali accertamenti eseguiti dalle autorità fiscali);
- background check, per accertare le credenziali della società e dei suoi legali titolari;
- indagini finanziarie, per rintracciare e analizzare i flussi di denaro e quindi verificare l’identità e la provenienza dei fondi.