Segreti commerciali

Segreti commerciali: cosa sono e come tutelarli

Tutelare i segreti commerciali dà alle aziende il potere di preservare la propria innovazione e mantenere una posizione salda all’interno del mercato.

Segreto commerciale: la definizione

Rientrano sotto la definizione di segreto commerciale tutte quelle informazioni adeguatamente protetteche garantiscono a chi le possiede un vantaggio competitivo economicamente rilevante rispetto alla concorrenza.

Segreti commerciali: la norma giuridica

Il segreto commerciale è disciplinato dal Codice di Proprietà Industriale (CPI), a norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273.

I presupposti

L’art. 98 CPI sancisce che un segreto commerciale è tale se rispetta le seguenti condizioni:

  • non è noto al grande pubblico o agli esperti del settore in questione;
  • ha un effettivo valore commerciale;
  • è sottoposto a provvedimenti che ne garantiscono la segretezza, come gli accordi di non divulgazione (NDA – “Non Disclosure Agreements”) e i patti di non concorrenza; a tal proposito la giurisprudenza ha stabilito che non è necessaria l’assoluta inaccessibilità delle informazioni, è sufficiente che la loro acquisizione non sia agevole o che sia concessa a un numero limitato di persone.

I diritti del legittimo detentore 

L’art. 99 CPI, comma 1, dichiara che il proprietario del segreto commerciale ha il diritto di vietare ai terzi (senza il proprio consenso), di acquisire, rivelare o utilizzare in modo abusivo tale segreto.

A seguito delle disposizioni introdotte dal D.lgs. N. 63/2018 che ha recepito la Direttiva UE 2016/943, l’art. 99 CPI è stato, peraltro, integrato con i commi da 1-bis a 1-quater, che sono andati ad ampliare le garanzie del legittimo detentore.

La modifica ha esteso il divieto di divulgazione e di utilizzazione dei segreti commerciali anche nei confronti di chi li ha acquisiti indirettamente, a seguito della rivelazione o utilizzazione illecita da parte di un terzo, e della quale erano o avrebbero dovuto essere consapevoli.

Segreti commerciali: i tipi di informazione

Posto che rispecchi i presupposti sopra esaminati, il segreto commerciale può essere di varia natura; può comprendere sia aspetti tecnici (quali potrebbero quindi essere oggetto di brevettazione) sia conoscenze derivate dall’esperienza dell’attività imprenditoriale stessa (quali possono essere oggetto di protezione ma non di brevettazione, e quindi non rientranti nella categoria di proprietà industriale). In questo secondo caso, il segreto può essere l’unica tutela disponibile per ottenere un vantaggio economico.

Tra le informazioni che possono essere custodite tramite segreto, si annoverano:

  • formule e ricette, in relazione – ad esempio – a farmaci, prodotti chimici o bevande (come la formula della Coca-Cola);
  • processi produttivi, come i metodi di produzione o le tecniche di assemblaggio e fabbricazione;
  • dati tecnici, frutto di ricerche, test, report, disegni, schemi, ecc.;
  • strategie di mercato, come i piani di marketing, di vendita, di espansione aziendale, di lancio di nuovi prodotti, ecc.;
  • liste di clienti e fornitori, con annessi dati di contatto, dettagli contrattuali, ecc.;
  • software e codici sorgente, algoritmi, architetture di sistema, database, ecc.;
  • informazioni finanziarie, tra cui dati di vendita, margini di profitto, costi operativi, ecc.

Segreti commerciali: le forme di tutela

Come visto, uno dei presupposti per cui un’informazione possa esser detta segreto commerciale è la messa in protezione. Assurgono a tale funzione:

  • gli accordi di non divulgazione (NDA – “Non Disclosure Agreements”), noti anche come accordi di riservatezza, accordi di confidenzialità o accordi di segretezza, sono contratti attraverso i quali le parti decidono di non svelare le informazioni espressamente indicate;
  • i patti di non concorrenza (art. 1751 c.c. e 2125 c.c.) che impediscono a un ex dipendente di servirsi dei segreti commerciali appresi durante lo svolgimento del suo lavoro nel momento in cui passa a un’attività in proprio o a servizio di altri.