
Schelf company: cos’è?
Una schelf company – letteralmente “società di scaffale” – conosciuta anche come “ready-made company” è una società legalmente costituita ma inattiva. È una compagnia che non ha mai operato o ha operato solo per un periodo limitato di tempo, e che viene mantenuta “in scaffale” (da cui il nome) in attesa di essere acquistate e concretamente avviata in futuro.
Perché comprarla?
La scelta di comprare una schelf company è, il più delle volte, dettata dall’esigenza o dalla volontà di:
- evitare il consueto iter burocratico, quindi risparmiare i tempi e i costi associati alla registrazione di una nuova società;
- possedere il requisito d’età, che – in alcune giurisdizioni – è indispensabile per poter partecipare alle gare d’appalto o ottenere determinate licenze;
- trasmettere longevità, stabilità e affidabilità ai potenziali clienti, creditori e investitori, ossia quei valori percepibili in una società datata, con una storia consolidata.
Qual è la differenza con la shell company?
Le schelf company vengono non di rado confuse con le shell company, letteralmente “società di comodo”, eppure vi sono sostanziali differenze:
- una shelf company, è una società che è stata creata e lasciata inattiva a invecchiare, che è stata resa “pronta all’uso”, senza debiti né passività;
- una shell company, è una società non operativa, che non esercita cioè alcuna attività imprenditoriale o commerciale; è utilizzata per realizzare una mera gestione dei beni patrimoniali dei soci (immobili, partecipazioni, autoveicoli, beni di lusso, etc.).
Schelf company: è legale?
In Italia, come in molte altre giurisdizioni, l’acquisto e l’utilizzo di una shelf company è legale, purché le operazioni effettuate da e con essa siano conformi alla legge. La sua legittimità dipende dalle intenzioni di coloro che la vendono o utilizzano.
Schelf company: rischi e illegittimità
L’acquisto non verificato di una shelf company può comportare dei rischi, quali:
- rischi operativi, legati a vincoli o limitazioni non dichiarati, all’inadeguatezza degli statuti aziendali o dei regolamenti interni e, in generale, all’incompletezza e inaccuratezza delle informazioni trasmesse in fase di vendita;
- rischi finanziari, dovuti alla sovrastima della shelf company da parte del venditore, all’esistenza di costi nascosti (come le spese legali per la revisione o risoluzione di problemi regolamentari) o all’accumulo di debiti e passività precedenti non immediatamente evidenti al momento dell’acquisto;
- rischi reputazionali, qualora la società di scaffale sia stata utilizzata, in passato, per attività illecite o dubbie.
Ed è altrettanto vero che una shelf company può essere usata per scopi illeciti, ossia per:
- il riciclaggio di denaro, quindi per effettuare operazioni mirate a conferire una parvenza lecita a capitali la cui provenienza è in realtà illecita;
- le frodi, cioè per sfruttare la credibilità di una società esistente allo scopo di ottenere – senza poi onorare – finanziamenti, contratti, ecc.
- l’evasione fiscale, ovvero per spostare profitti in giurisdizioni a bassa tassazione;
- la concorrenza sleale, quindi per danneggiare i competitor e ottenere vantaggi competitivi indebiti.
Schelf company: il valore delle investigazioni aziendali
Un investigatore privato specializzato in investigazioni aziendali è in grado di verificare la liceità di una shelf company sospetta e/o accertare l’integrità dei dati forniti in fase di compravendita, ciò mediante:
- due diligence, utile a verificare la sicurezza dell’affare, prima durante e dopo la chiusura della trattativa;
- background check, indispensabile per accertare le credenziali dell’impresa e/o dei suoi rappresentanti;
- indagini commerciali, atte a elaborare e valutare dati economici, finanziari, creditizi, patrimoniali, industriali, produttivi, imprenditoriali e professionali dell’azienda e dei suoi soci.