
I tabulati telefonici sono uno strumento importante per lo svolgimento e la risoluzione di indagini penali. Richiedere tabulati telefonici, tuttavia, solleva spesso interrogativi di legittimità. Esaminiamo la questione nel dettaglio.
Tabulati telefonici: cosa sono
I tabulati sono documenti contenenti l’elenco di tutte le chiamate effettuate da un numero di telefono in un certo intervallo di tempo. Da questi è possibile evincere informazioni come:
- i numeri delle telefonate in entrata e in uscita;
- gli orari e la durata delle telefonate;
- i numeri degli SMS in entrata e in uscita.
I tabulati non contengono:
- la trascrizione o la registrazione delle telefonate;
- una copia dei messaggi SMS;
- informazioni circa le e-mail inviate;
- informazioni riguardanti i siti web consultati;
- informazioni sull’uso di Whatsapp.
Solitamente, i tabulati vengono conservati e gestiti dalle compagnie telefoniche per scopi amministrativi e di fatturazione.
Richiedere tabulati telefonici: è lecito?
In Italia, è lecito richiedere i tabulati telefonici:
- se si è intestatari dell’utenza di cui si intende ottenere informazioni, se si è quindi titolari di un contratto di telefonia fissa o mobile;
- su autorizzazione dell’autorità giudiziaria, ossia del giudice; è quanto solitamente avviene nel corso di un’indagine difensiva per cui il tabulato è una prova rilevate (come, ad esempio, in un caso di stalking).
In tutti gli altri casi, tra cui l’uso di software spia, l’accesso ai tabulati è illegale, poiché viola il diritto alla privacy e alla riservatezza, nonché la legge sulle intercettazioni delle comunicazioni.
La procedura dei titolari
La procedura per richiedere i tabulati telefonici varia in base alla compagnia telefonica. In alcuni casi, è possibile ottenere i propri tabulati telefonici contattando il servizio clienti della compagnia e fornendo i dati necessari all’identificazione; in altri, è sufficiente accedere al sito web ufficiale dell’operatore, creare un account personale e seguire un iter guidato. Altre compagnie ancora, invece, potrebbero richiedere la compilazione di uno specifico modulo da inviare tramite PEC o Raccomandata AR.
Richiedere tabulati telefonici del coniuge: è possibile?
Essere sposati non conferisce il diritto a richiedere i tabulati telefonici dell’utenza personale del coniuge. Se, tuttavia, la linea in questione è cointestata, ciascuno degli intestatari può presentare la richiesta alla compagnia telefonica.
L’analisi forense
Anche una perizia d’informatica forense – ossia un’indagine tecnico-scientifica in grado di recuperare e identificare i dati conservati in una periferica digitale – è illegittima se condotta su qualsiasi dispositivo del coniuge senza il suo esplicito consenso.
Lo svolgimento di un’attività di mobile forensics sul device di un terzo a sua insaputa si traduce in un accesso abusivo a un sistema informatico ed è, pertanto, un reato punibile a querela della persona offesa, ai sensi dall’art. 615-ter del Codice penale:
“Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni.”
È, in conclusione, legalmente possibile solo su diretto incarico da parte del proprietario del dispositivo.