Ricerca persone scomparse

Ricerca persone scomparse: normativa, procedura e risorse

In Italia, nel primo semestre 2023, sono state registrate oltre 13.000 denunce di scomparsa, più di 6.000 persone sono state ritrovate.

Persone scomparse: definizione

La normativa italiana fornisce una definizione, seppure indiretta, di persona scomparsa all’art. 1, comma 1, della legge 14 novembre 2012, n. 203:

“[…] chiunque viene a conoscenza dell’allontanamento di una persona dalla propria abitazione o dal luogo di temporanea dimora e, per le circostanze in cui è avvenuto il fatto, ritiene che dalla scomparsa possa derivare un pericolo per la vita o per l’incolumità personale della stessa, può denunciare il fatto alle forze di polizia o alla polizia locale.”

Si ritiene, dunque, scomparsa quella persona allontanatasi dal proprio domicilio e per questo in pericolo di vita o salute. La legge, dunque, pare riconoscere lo stato di scomparso anche nell’ipotesi del cosiddetto allontanamento volontario del maggiorenne, purché si ritenga sussistere l’elemento pregiudizievole per la persona.

Persone scomparse: cosa fare

Il primo, e importante, passo da compiere nel caso si scomparsa di una persona è presentare denuncia alle autorità. E tale facoltà, – come visto dall’incipit dell’art. 1. della legge “Disposizioni per la ricerca delle persone scomparse” sopra riportato – è attribuita a “chiunque” e non solo ai familiari: uno dei principali elementi di novità rispetto alla normativa precedente.

Si ricordi che: la tempestività, nei casi di scomparsa, è cruciale.

Ricerca persone scomparse: quando e come avviene

Dalla denuncia di scomparsa discende l’obbligo di immediato avvio delle ricerche. Per ogni tipologia di scomparsa è prevista una specifica procedura.

Gli scomparsi – e quindi i metodi di ricerca della polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del sistema di protezione civile, delle associazioni di volontariato e degli altri enti, anche privati, attivi nel territorio – si distinguono a seconda:

  • dell’età (minorenni, maggiorenni, ultra65enni);
  • del sesso e della nazionalità;
  • della motivazione (allontanamento volontario, possibile vittima di reato, possibili disturbi psicologici o psichici, allontanamento da istituti/comunità, sottrazione da parte del coniuge o altro familiare ecc.);
  • dell’area (zona urbana, zona montuosa, fluviale o lacustre).

Casi esclusi

Si escludono dalle consuete procedute di ricerca delle persone scomparse:

  • le persone disperse, ossia quelle smarritesi in seguito a un evento accidentale, una catastrofe naturale o un disastro di massa e per cui l’area di ricerca risulta determinata e circoscritta; si pensi, ad esempio, agli escursionisti, agli alpinisti, agli speleologi su cui sopraggiunge la difficoltà a orientarsi o alle vittime di un terremoto impossibilitate a muoversi e che necessitano di un soccorso tecnico e/o sanitario;
  • i casi di incidente in mare, per cui si attiva il “Piano nazionale per la ricerca e il salvataggio in mare”;
  • le fughe volontarie legate alla commissione di reati e, in generale, i casi in cui la ricerca ricada in aree di competenza e/o ambiti che presuppongono l’intervento dell’Autorità̀ giudiziaria;
  • i casi di allontanamento volontario di persona maggiorenne sana, non interdetta e non in pericolo, stando agli elementi info-investigativi raccolti dalla Forza di Polizia.

Ricerca persone scomparse: il contributo di tutti

Al fianco di quell’apertura a “chiunque” sancito dalla nuova normativa, e che fa leva sulla solidarietà sociale, s’inseriscono:

  • il coinvolgimento degli organi di informazione, comprese le strutture specializzate, televisive e radiofoniche”, espressamente previsto dall’art. 1, comma 4, della legge 14 novembre 2012, n. 203, al fine di ampliare la platea di ricerca e favorire il flusso informativo;
  • l’invito alla cooperazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, organo che sovrintende al coordinamento strategico di tutte le ricerche a livello nazionale (es. l’affissione di volantini e l’esortazione a contattare in caso di avvistamenti).

Ricerca persone scomparse: il ruolo dell’investigatore privato

Affidarsi a un investigatore privato per la ricerca di una persona scomparsa può offrire una serie di vantaggi, tra cui:

  • flessibilità e tempestività, non è vincolato ai tempi e alle procedure tipiche delle autorità pubbliche, seppur nel limite della legge;
  • competenze multidisciplinari, ha abilità in ambito psicologico, informatico, investigativo forense, ecc. e ciò gli consente di condurre indagini più mirate ed efficaci;
  • risorse specializzate, usa mezzi di sorveglianza avanzati, tecnologie di analisi dei dati e altre strumentazioni tecniche in grado di garantire risultati accurati.