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Protezione VIP: alla scoperta dell’executive protection

Protezione VIP

Protezione vip: in cosa consiste

La protezione VIP, conosciuta anche come executive protection, consta di un insieme di misure e strategie progettate per garantire una sicurezza omnicomprensiva delle figure di alto profilo, dei personaggi pubblici; in altri termini: di chi per la sua notorietà è esposto, più di altri, a una varietà di minacce concrete. L’executive protection, quindi, non attiene solo alla salvaguardia fisica, ma anche a quella digitale, incluse la privacy, l’immagine e la reputazione.

Protezione VIP: cosa fa un’agenzia investigativa

Un’agenzia investigativa è solita sviluppare un piano di protezione VIP in base alle specifiche caratteristiche ed esigenze del soggetto. Pertanto, il primo imprescindibile passo è – ad ogni modo – la valutazione del rischio, nota (in particolar modo in ambito aziendale) come risk assessment, utile a identificare, analizzare e classificare ogni tipologia di minaccia realisticamente possibile in relazione al contesto e alla persona, quindi alle dimensioni della visibilità pubblica e al livello di influenza.

Dopodiché, tra i vari servizi s’includono:

  • la pianificazione del trasporto sicuro, che racchiude le disposizioni per le rotte primarie (quelle lontane dalle aree ad alto rischio), quelle alternative (quelle da seguire in caso di sopraggiunto pericolo) e l’individuazione dei punti di fuga; ogni spostamento viene effettuato su veicoli blindati (con vetri antiproiettile e pneumatici rinforzati) resistenti ad attacchi balistici ed esplosivi;
  • l’applicazione dei protocolli per l’accesso e la permanenza nei luoghi pubblici, il che significa disporre della vigilanza discreta di operatori preparati a prevenire, monitorare, gestire e reagire rapidamente alle eventuali situazioni di emergenza (tra cui urgenze mediche e piani di evacuazione) durante gli eventi aperti al pubblico;
  • l’implementazione della sicurezza residenziale, mediante sorveglianza fisica (appostamenti) ed elettronica (con l’installazione di telecamere, sistemi di allarme e sensori di movimento, il controllo degli accessi tramite identificazione biometrica ecc.);
  • la gestione della cybersecurity, che annovera l’analisi e la correzione delle vulnerabilità informatiche, l’attivazione di sistemi di sicurezza digitale contro gli accessi non autorizzati, la mitigazione degli effetti in caso di attacco e la neutralizzazione del cyber criminale.

La formazione

Per ogni piano di executive protection le agenzie di investigazione fanno affidamento su operatori addestratiall’autodifesa, alla guida difensiva ed evasiva, al primo soccorso, alla gestione delle crisi, alla comunicazione tramite linguaggi criptati, nonché all’uso di tecnologie avanzate.

 

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