
Pirateria informatica: cos’è
È detta pirateria informatica ogni forma di distribuzione e accesso illeciti a contenuti e altre risorse protette che sfrutti le tecnologie di rete, in violazione:
- dei diritti di proprietà industriale, che comprendono la protezione di brevetti, marchi, disegni industriali e segreti commerciali (art. 473 c.p.);
- del diritto d’autore, che tutela le opere dell’ingegno, incluse le creazioni letterarie, musicali, cinematografiche, artistiche, ecc. (Legge n. 633/1941);
- del Copyright, il diritto che si riserva un autore o un suo cessionario di proteggere lo sfruttamento, per un certo numero di anni, di un’opera letteraria, artistica o scientifica; è applicato solo nei paesi di Common Law, come Regno Unito (esclusa la Scozia), Stati Uniti d’America, (escluso lo Stato della Louisiana), Australia, Canada (esclusa la provincia del Québec) e Hong Kong.
Pirateria informatica: forme e metodi
File sharing e download illegali
Descrivono la condivisione (sharing) e lo scaricamento (download) di contenuti protetti da copyright o diritto d’autore senza il pagamento di un abbonamento, una licenza o qualsivoglia autorizzazione da parte del detentore dei diritti. Tra i file più illegittimamente così distribuiti si annoverano:
- musica, film e serie tv;
- software e giochi;
- e-book e riviste digitali.
A permettere tali pratiche è l’uso di reti peer-to-peer (P2P), come BitTorrent, attraverso cui gli utenti condividono file direttamente dai loro computer, consentendo ad altri di scaricarli gratuitamente.
La tecnologia peer-to-peer sfrutta un modello decentralizzato, in cui ogni partecipante funge da distributore e consumatore di contenuti. Questo meccanismo rende difficile individuare e fermare i responsabili della pirateria, poiché non vi è un unico server centrale che ospita i contenuti.
Streaming illegale
Lo streaming illegale dà modo di accedere a contenuti protetti senza autorizzazione, tuttavia, in questo caso, senza che i file vengano scaricati permanentemente sul dispositivo dell’utente.
Allo streaming illegale, particolarmente diffuso per film, serie TV ed eventi sportivi, ci si giunge tramite:
- siti web non autorizzati, su cui spesso sono presenti annunci pubblicitari invasivi, utili a finanziare l’attività illegale; si tratta di piattaforme che operano su server situati in Paesi con regolamentazioni meno rigide o che utilizzano tecnologie capaci di nascondere l’ubicazione effettiva del server;
- IPTV (Internet Protocol Television) illegali, servizi che offrono accesso a canali televisivi di emittenti a pagamento a un costo illegittimamente irrisorio o addirittura gratuitamente.
Contraffazione di software
La contraffazione di software consiste nell’utilizzo e/ nella distribuzione illegittimamente gratuito di programmi che per legge, invece, richiedono l’acquisto di una licenza.
Gli espedienti fraudolenti più utilizzati per contraffare sono:
- i crack, meccanismi finalizzati a bypassare la protezione del software; tra i più diffusi si hanno i Patch(che modificano il software per non richiedere l’attivazione dell’abbonamento), i Loader o memory loader(che modificano il software durante il caricamento per superare i controlli CRC) e i Dropper (file modificati che vengono sostituiti a quelli originali);
- i serial key generator o Keygen, generatore di chiavi o codici di attivazione; a differenza dei crack non modificano il programma, ma si limitano a sbloccarlo.
Pirateria informatica: i rischi
La pirateria informatica comporta rischi significativi:
- per i creatori e le aziende produttrici, i quali subiscono danni economici, per la perdita di profitti derivanti dalle vendite, e reputazionali, per la percezione di scarsa sicurezza dei propri sistemi;
- per gli utenti finali, poiché i file provenienti dal mercato pirata spesso contengono malware o backdoorin grado di compromettere la sicurezza dei dispositivi e di esporli agli attacchi dei criminali informatici; senza contare le probabilità di essere sanzionati per la violazione della proprietà intellettuale.
Pirateria informatica: le tecniche di contrasto dell’investigatore privato
Grazie alle competenze tecniche e all’accesso a strumenti avanzati, un’agenzia investigativa è in grado di supportare aziende e privati nella protezione dei propri diritti e nel contrasto agli autori delle violazioni.
Le azioni intraprese a tal fine sono:
- il monitoraggio online, ossia il tracciamento delle attività su reti peer-to-peer (p2p), siti di streamingillegale e mercati online di software contraffatto;
- la raccolta di prove digitali, utilizzando strumenti e tecniche di informatica forense; si tratta di una fase imprescindibile per supportare i legali in una causa in tribunale e le forze dell’ordine nelle loro indagini (quindi per autorizzare una perquisizione da parte delle autorità competenti e facilitare l’identificazione e l’arresto dei responsabili);
- la consulenza strategica per le aziende, allo scopo di educare alla prevenzione, quale implica l’implementazione della sicurezza informatica aziendale e l’uso di Digital Rights Management (DRM), ossia tecnologie di protezione dei contenuti, capaci di limitare l’accesso, la copia o la distribuzione non autorizzata.