Perizia grafologica

Perizia grafologica: cos’è e qual è il suo impiego

Perizia grafologica: cos’è

La perizia grafologica o perizia grafica è il prodotto della grafologia, la disciplina che studia e identifica i tratti psico-fisici del gesto grafico, e che è quindi in grado di definire attitudini comportamentali e stati emotivi di un individuo attraverso la sua scrittura spontanea.

Tra gli ambiti d’impiego vi sono: la selezione del personale, la consulenza aziendale, la psichiatria e la psicoterapia, l’indagine giudiziaria e criminologica.

Perizia grafologica e perizia calligrafica: le differenze

L’analisi calligrafica si concentra sulla morfologia del grafismo, cioè sull’aspetto estetico dei segni; si basa sul confronto di due o più scritti, per la riconducibilità all’autore, per confermare o smentire l’autografìa, ovvero l’autenticità. Tale approccio è oggi in disuso.

L’analisi grafologica, al contrario, si fonda sul presupposto che la grafia è la proiezione inconscia della psiche umana, pertanto è più complessa e dinamica. Nell’atto grafico, infatti, riconosce altresì le implicazioni psicologiche e ambientali, con l’obiettivo ultimo di illustrare la personalità di chi scrive.

Perizia grafologica: le tecniche

I grafologi giudiziari e i periti grafici, con competenze di competenze in materia di gestualità grafica e di neurofisiologia del gesto grafico, si focalizzano sulla valutazione di una serie di caratteristiche intrinseche del grafismo, tra cui:

  • la forma, la dimensione e la disposizione delle lettere;
  • la pressione esercitata sulla carta;
  • la velocità del movimento eseguito dallo scrivente;
  • la continuità e la direzione del flusso di scrittura;
  • l’impostazione dello scritto sul foglio;
  • il grado di leggibilità/illegibilità e di omogenerità/disomogeneità.

Vengono utilizzati diversi strumenti come il microscopio stereoscopico digitale, la lampada di Wood (U.V.), per evidenziare potenziali cancellature o scolorinature, l’irraggiamento all’infrarosso, per identificare scritture sovrapposte e/o modificate, posticce o rilevare eventuali solchi nel substrato. Per supportare le proprie analisi, alcuni grafologi si avvalgono anche di software di analisi digitale della scrittura.

Perizia grafologica: il valore probatorio

L’attendibilità della perizia grafologica è tutt’oggi al centro del dibattito scientifico. Le critiche principali riguardano la mancanza di standardizzazione dei metodi di analisi, la soggettività delle valutazioni e la scarsa riproducibilità dei risultati.

In Italia, la perizia grafica viene spesso utilizzata come prova in tribunale per determinare l’autenticità di un documento o per valutare la responsabilità di un individuo circa un fatto. Tuttavia, è importante sottolineare che, secondo la legge italiana, la grafologia peritale non ha un valore probatorio assoluto. Si tende a considerare le perizie grafologiche come prove documentali complementari piuttosto che prove definitive, come elementi di supporto, indicatori aggiuntivi, ma non conclusivi.

La Cassazione, ad esempio, ha sottolineato che la valutazione della perizia grafologica deve tener conto della sua affidabilità scientifica, della sua pertinenza e della sua coerenza in relazione alle altre prove presentate nel processo. In tal senso si è pronunciata anche la Corte costituzionale, la quale ha ribadito il principio secondo cui il giudice è libero di valutare le prove presentate a suo giudizio, incluso il peso da attribuire alle perizie grafologiche.

Il suo contributo alla decisione finale è dunque ammesso.