Pedinamento elettronico

Pedinamento elettronico: cos’è e quando è lecito?

Pedinamento elettronico: cos’è

Si tratta di un’operazione investigativa attraverso cui è possibile tracciare, in tempo reale e a distanza, tutti gli spostamenti compiuti da una persona fisica o da un bene mobile (come un’auto); ciò grazie all’impiego di strumenti tecnologici altamente avanzati.

Lo strumento tecnologico più utilizzato nei pedinamenti elettronici è senza dubbio il GPSGlobal Positioning System, che consente la trasmissione di dati e informazioni ovunque sulla Terra.

Tra gli altri specifici sistemi di navigazione satellitare globale (GNSS) si annoverano: il GLONASS (Russia), Galileo (Europa), e BeiDou (Cina).

Pedinamento elettronico: una lesione del diritto alla privacy?

Una questione che merita attenzione è quella del bilanciamento tra lo scopo conoscitivo e d’indagine del pedinamento elettronico e la tutela del diritto alla privacy e alla riservatezza. Motivo per cui, in ambito dottrinale e giurisprudenziale, ci si è chiesti: il sistema GPS può essere ricondotto nell’alveo delle operazioni di intercettazione, e come tale considerarlo illegale se non autorizzato dalle autorità competenti? (artt. 266-271 c.p.p.).

Nonostante un filone dottrinale continui a considerare la localizzazione satellitare come una particolare tipologia di intercettazione che produce una lesione della privacy del soggetto sottoposto al monitoraggio, la Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata (Cass., sez. IV, 27 gennaio 2012):

“La localizzazione satellitare deve essere considerata – senza ombra di dubbio, a parer dei sostenitori di tale tesi ermeneutica – un’operazione investigativa non assimilabile a intercettazioni di comunicazioni o conversazioni ovvero a intercettazioni di comunicazioni telematiche o informatiche, dal momento che risulta privo della captazione di un messaggio ovvero di una comunicazione, requisito fondamentale dell’istituto disciplinato dagli artt. 266-271 c.p.p.; rientrerebbe piuttosto nell’attività̀ di pedinamento.”

Da qui, dunque, la denominazione di pedinamento elettronico.

Pedinamento elettronico: quando è legale?

Pedinare una persona è legale se fatto nel rispetto dei diritti fondamentali della persona. In caso contrario, il rischio è quello di integrare i reati di:

  • molestia, quando il pedinamento – in un luogo pubblico o aperto al pubblico – assume i caratteri di indiscrezione o altro biasimevole motivo, turbando la sicurezza e la tranquillità della persona pedinata (art. 660 c.p.);
  • stalking, quando il pedinamento è caratterizzato dalla reiterazione delle minacce o molestie, quando queste cioè si protraggono per un certo lasso di tempo in modo seriale, al punto tale da generare un grave stato di ansia o di paura per cui si è costretti ad alterare le proprie abitudini di vita (art. 612 bic c.p.).

Pedinare una persona non è legale:

  • se il dispositivo elettronico impiegato è capace di captare anche il contenuto delle conversazioni, oltre che la posizione;
  • se si intende conoscere la geolocalizzazione dello smartphone tramite l’acquisizione di tabulati telefonici.

Entrambe queste operazioni sono lecite unicamente se autorizzate dal giudice.