Licenziare un dipendente per giusta causa è una decisione delicata: se non è sorretta da prove solide, rischia di trasformarsi in un contenzioso costoso e in una reintegra. Per questo le prove che raccogli oggi possono davvero salvare la tua azienda domani.
Leonardo International Investigation, agenzia investigativa di Roma autorizzata dalla Prefettura, fornisce ai datori di lavoro accertamenti documentati e legalmente validi, a sostegno di un licenziamento legittimo.
Quando ricorre la giusta causa?
La giusta causa (art. 2119 c.c. c.c.) ricorre di fronte a un fatto così grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto. Le situazioni più frequenti che documentiamo.
Falsa malattia con altre attività
Il lavoratore si dichiara malato ma viene sorpreso in attività incompatibili con lo stato dichiarato (vedi falsa malattia).
Uso improprio della Legge 104
I permessi destinati all'assistenza vengono sfruttati per scopi personali, viaggi o un secondo lavoro (vedi abuso della Legge 104).
Furto di beni o dati aziendali
Il collaboratore si appropria di oggetti, attrezzature, documenti o informazioni, anche per favorire concorrenti (vedi furto in azienda).
Perché le prove sono decisive
In caso di impugnazione, è il datore a dover provare i fatti posti a fondamento del licenziamento. Una relazione investigativa redatta da un'agenzia autorizzata, con documentazione e testimonianza dell'investigatore, è una fonte di prova che il giudice del lavoro può valutare. Raccogliamo gli elementi nel rispetto dei limiti di legge, così che siano effettivamente utilizzabili.
Licenzia solo quando è giusto, con le prove dalla tua parte.
Cos'è il licenziamento per giusta causa?
Il licenziamento per giusta causa, previsto dall'art. 2119 del codice civile, è la forma più grave di recesso datoriale: non prevede preavviso né indennità, perché si fonda su una condotta del dipendente talmente grave da rendere impossibile — anche temporaneamente — la prosecuzione del rapporto di lavoro. Esempi tipici: furto aziendale, falsa malattia con attività lavorativa parallela, violazione grave dell'obbligo di fedeltà, insubordinazione reiterata.
Perché servono prove investigative per il licenziamento?
In caso di impugnazione — evento molto frequente — l'onere della prova ricade interamente sul datore di lavoro. Senza una documentazione solida e legalmente raccolta, il licenziamento rischia di essere dichiarato illegittimo con conseguenze economiche pesanti: reintegra o risarcimento fino a 24 mensilità (regime delle "tutele crescenti", D.Lgs. 23/2015), oltre alle spese legali.
Per questo il momento giusto per chiamare un investigatore è prima di procedere con il licenziamento, non dopo: raccogliere le prove a monte rende il provvedimento solido e difendibile in giudizio. Collaboriamo stabilmente con studi legali proprio per questa fase cruciale.
Come si svolge l'indagine?
Il nostro metodo è strutturato per garantire risultati concreti e legalmente validi:
- Consulenza gratuita e riservata. Ascoltiamo la tua situazione, valutiamo la fattibilità e ti consigliamo il percorso più efficace — senza impegno.
- Piano investigativo personalizzato. Definiamo obiettivi, tempi, modalità operative e costi in un preventivo scritto e trasparente.
- Raccolta prove sul campo. Investigatori esperti documentano i fatti con osservazione diretta, fotografie, video e, se necessario, analisi digitali.
- Relazione investigativa. Ricevi un report dettagliato e documentato, pronto per il tuo avvocato o per l'uso in tribunale.
Le prove raccolte sono valide in tribunale?
Sì. La relazione investigativa redatta da un investigatore privato autorizzato dalla Prefettura di Roma costituisce una fonte di prova legittima nei procedimenti civili e penali. La Corte di Cassazione ha confermato in più occasioni la legittimità del ricorso ad agenzie investigative per accertare condotte illecite, purché l'attività sia svolta nel rispetto della legge e della privacy. L'investigatore è inoltre disponibile a testimoniare in udienza per illustrare le modalità dell'indagine e i risultati ottenuti.
Perché scegliere Leonardo Investigation
Non siamo un call center: siamo investigatori professionisti con una titolare laureata in Giurisprudenza alla Sapienza, autorizzati dalla Prefettura di Roma e operativi dal 2014. Ogni indagine è condotta con riservatezza assoluta, rigore metodologico e nel pieno rispetto della legge. Se hai un dubbio che non ti dà pace, una consulenza gratuita e riservata è il primo passo.
Le risposte ai tuoi dubbi
È il licenziamento (art. 2119 c.c.) giustificato da un fatto talmente grave da impedire la prosecuzione del rapporto, anche solo temporanea. Avviene senza preavviso.
Sì. In caso di contenzioso è il datore a dover provare i fatti. Senza prove solide il licenziamento rischia di essere dichiarato illegittimo.
Sì, se raccolte legalmente da un'agenzia autorizzata: la relazione e la testimonianza dell'investigatore sono valutabili dal giudice del lavoro.
Falsa malattia, abuso dei permessi 104, furto e sottrazione di dati, doppio lavoro, concorrenza sleale e altre violazioni dei doveri del lavoratore.
Dipende dall'accertamento necessario. La consulenza è gratuita e ricevi un preventivo scritto prima di iniziare.
