Intelligenza artificiale nelle investigazioni

Intelligenza artificiale nelle investigazioni: pro e contro

L’avvento dell’intelligenza artificiale (IA) ha rivoluzionato molti settori, e quello delle investigazioni non fa eccezione.

Intelligenza artificiale: cos’è

L’intelligenza artificiale (IA) è l’abilità di una macchina di simulare capacità umane, quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività. Per farlo si serve di tecnologie avanzate, tra cui: il machine learning, il deep learning, il riconoscimento vocale, la visione artificiale e l’elaborazione del linguaggio naturale.

Intelligenza artificiale nelle investigazioni: le potenzialità

L’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle investigazioni rappresenta una rivoluzione metodologica senza precedenti, in quanto offre: efficienza, rapidità, semplificazione, precisione. Si consideri inoltre che si tratta di tecnologia sviluppata sulle funzioni dell’adattabilità e dell’apprendimento continuo, il che significa che le abilità già garantite, col tempo, non potranno che essere affinate e potenziate.

Di seguito, le 5 principali e più efficaci applicazioni dell’IA alle indagini.

Analisi dei Big Data

La quantità di dati generati oggi supera la capacità degli esseri umani di assimilare, interpretare e prendere decisioni complesse sulla base di tali dati. Ed è qui che interviene l’IA e la sua funzione di analisi di enormi quantità di dati.

Nel corso di un’indagine, ciò significa poter setacciare vasti database, identificare pattern nascosti e riconoscere collegamenti tra fonti e informazioni inavvertibili all’analisi umana.

Riconoscimento facciale

Le tecnologie di riconoscimento facciale basate sull’IA sono utilizzate per identificare le persone tramite immagini e video, in tempo reale. Questa tecnologia si rivela particolarmente utile in contesti come aeroporti, stazioni ferroviarie e altri luoghi pubblici ad alta densità.

Previsione del crimine

Attraverso l’analisi predittiva – basata su dati storici e variabili sociodemografiche – l’IA suggerisce potenziali punti caldi della criminalità, permettendo una distribuzione più efficiente delle risorse di sicurezza.

Scienza digitale forense

L’IA è impiegata nell’informatica forense, l’applicazione della scienza in ambito di crimini informatici e crimini commessi nel mondo fisico, ma per cui occorre l’estrazione e l’analisi di informazioni digitali. L’IA ottimizza tali processi, riducendo significativamente i tempi e aumentando la precisione.

Sorveglianza e monitoraggio

I sistemi di sorveglianza che utilizzano l’IA analizzano in tempo reale i flussi video provenienti da telecamere di sicurezza e identificano attività sospette o comportamenti anomali, ovvero schemi di comportamento che deviano dalla norma.

Se integrati con tecnologie di identificazione degli oggetti sono altresì in grado di riconoscere armi o esplosivi. Possono inoltre allertare automaticamente le forze dell’ordine o gli agenti di sicurezza, migliorando così la risposta alle minacce.

Intelligenza artificiale nelle investigazioni: fattori critici

Nonostante le numerose potenzialità, l’implementazione dell’IA nelle investigazioni implica questioni etiche ancora dibattute tra scienziati, filosofi, giuristi, e non solo.

Le criticità sollevate riguardano:

  • la privacy e i diritti civili, suscettibili di essere lesi da tecnologie come il riconoscimento facciale e la sorveglianza avanzata;
  • i bias algoritmici (letteralmente, i pregiudizi dell’algoritmo), dovuti a un addestramento dell’algoritmo basato su dati non diversificati e non rappresentativi di una popolazione o di un fenomeno di interesse, quali portano a risultati distorti o discriminatori; ad esempio, un dataset per il riconoscimento facciale che contiene principalmente immagini di persone di una specifica etnia indurrà l’IA a essere meno preciso nel riconoscere volti di altre etnie;

L’adozione dell’IA nelle investigazioni richiede un cambiamento culturale e formativo. È importante investire nell’educazione all’uso dell’IA che possa bilanciare lo sfruttamento delle sue potenzialità con il rispetto dei diritti fondamentali della persona.