
L’IoT e i dispositivi IoT: definizioni
IoT: acronimo di Internet of Things; letteralmente: Internet delle Cose (IdC). Si tratta di un neologismo utilizzato nel mondo delle telecomunicazioni e dell’informatica che descrive l’estensione di internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti.
Le “cose”, in questa nuova rappresentazione, hanno una propria identità digitale, possiedono intelligenza, perché sono in grado di identificare, localizzare, elaborare informazioni, connettersi tra loro e interagire con l’ambiente esterno. Le strade si illuminano solo quando rilevano la presenza di pedoni o veicoli; i frigoriferi ordinano automaticamente gli alimenti che stanno per terminare; le automobili regolano la loro velocità per mantenere una distanza sicura dal veicolo che precede; le sveglie suonano prima in caso di traffico; i termostati regolano la temperatura interna in base alle previsioni meteo. Tutte le “cose” possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento a internet.
Sono, quindi, dispositivi IoT tutte le “cose intelligenti” (in inglese, smart objects) in grado di sfruttare la connessione alla rete per raccogliere e condividere dati, automatizzare processi e così efficientare la vita quotidiana. Tra questi: apparecchiature e attrezzature, impianti e sistemi, materiali e prodotti tangibili, opere e beni; in breve, qualsiasi oggetto a cui possa essere assegnato un indirizzo IP (Internet Protocol).
Dispositivi IoT: i campi di applicazione
L’Internet delle Cose ha pervaso la vita di tutti, in ogni aspetto.
Sport e tempo libero
Lo sport e le attività ricreative sono stati rivoluzionati da dispositivi IoT come:
- le fit bande gli smartwatch, che misurano la frequenza cardiaca, le calorie bruciate, i passi compiuti e la qualità del sonno;
- le smart shoes,che monitorano la postura e i movimenti durante la corsa, inviando dati in tempo reale a un’app per l’analisi delle performance;
- i palloni da calcio con sensori integratiche offrono feedback immediati sulla velocità, la traiettoria e la rotazione del tiro;
- gli smart glasses (occhiali intelligenti), che sovrappongono informazioni digitali al mondo reale grazie alla realtà aumentata (AR) per mostrare, ad esempio, informazioni storiche e turistiche su monumenti o luoghi di interesse;
- i visori per la realtà virtuale (VR), che consentono all’utente di immergersi in ambienti virtuali per dedicarsi a esperienze di gioco, allenamento, visione 3D, anche in maniera condivisa.
Le case intelligenti
In una smart home, i dispositivi IoT interagiscono per automatizzare e migliorare il comfort, la sicurezza e l’efficienza energetica. Tra quelli più noti:
- i termostati intelligenti, che regolano automaticamente la temperatura in base alle abitudini dell’utente e alle previsioni meteo;
- l’illuminazione smart, che permette di controllare l’accensione e lo spegnimento delle luci a distanza, di regolarne l’intensità, la temperatura, il colore, ecc.;
- le serrature intelligenti, che consentono l’accesso tramite smartphone, monitorando così chi entra e chi esce di casa;
- i frigoriferi smart, che suggeriscono ricette basate sugli ingredienti disponibili e ordinano automaticamente gli alimenti mancanti.
- i sistemi mood-sensing, capaci di personalizzare l’ambiente domestico in base al rilevamento degli stati d’animo di chi lo abita, adattando ad esempio l’illuminazione e la musica.
Le città intelligenti
Nelle città intelligenti, i dispositivi IoT sono usati per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere più efficienti i servizi pubblici, tra questi:
- i semafori intelligenti, chegestiscono il traffico in tempo reale, riducendo gli ingorghi e migliorando la sicurezza stradale.
- i lampioni smart, che si accendono solo quando rilevano la presenza di persone, riducendo il consumo energetico;
- i sensori di parcheggio, che notificano agli automobilisti la disponibilità di posti liberi;
- i cassonetti dei rifiuti con sensori, che segnalano quando devono essere svuotati, ottimizzando la raccolta dei rifiuti;
- i sensori di qualità dell’Aria, che monitorano in tempo reale i livelli di inquinamento atmosferico (come particolato e gas tossici) e avvisano i cittadini e le autorità in caso di stime elevate.
Le automobili a guida autonoma
Le automobili a guida autonoma sono un esempio di come l’IoT stia trasformando il settore automobilistico. Queste vetture utilizzano:
- telecamere, lidar, radare GPS, per monitorare l’ambiente circostante e prendere decisioni in tempo reale, senza intervento umano;
- i sistemi di connessione vehicle-to-everything (V2X), che permettono ai veicoli di comunicare tra loro e con le infrastrutture stradali, migliorando la sicurezza e l’efficienza del traffico;
- i sensori interni, che monitorano lo stato del veicolo, inviando dati sulle prestazioni e sulle necessità di manutenzione;
- i sistemi di intrattenimento smart (streaming di musica e video, karaoke, giochi interattivi), guidati da comandi vocali e assistenti virtuali, per un’esperienza di viaggio personalizzata e sicura.
Il commercio al dettaglio
L’IoT sta cambiando anche l’esperienza di acquisto e la gestione dei negozi. A riprova di ciò, l’uso di:
- beacon (trasmettitori bluetooth)e sensori di prossimità, che inviano offerte personalizzate agli smartphone dei clienti quando entrano in un negozio;
- smart shelves (scaffali intelligenti), che tengono traccia delle scorte e notificano al personale quando un prodotto deve essere rifornito;
- casse automatiche intelligenti, che riconoscono i prodotti nel carrello senza bisogno di scansionarli manualmente, permettendo un checkout
- specchi intelligenti nei camerini, i quali consentono ai clienti di visualizzare come starebbero con altri capi o colori senza doverli provare fisicamente;
- etichette elettroniche, aggiornano automaticamente i prezzi e le offerte in base alle promozioni in corso.
La TeleSalute
La TeleSalute è un settore in rapida crescita grazie all’IoT, al punto che è stato coniato l’acronimo IoMT (Internet of Medical Things). I dispositivi medici IoT usati sono:
- le apparecchiature indossabili, che monitorano in tempo reale i parametri vitali, come la pressione sanguigna, il livello di ossigeno nel sangue e la glicemia e inviano i dati ai medici per un controllo remoto;
- i sensori domestici, che osservano l’attività degli anziani con l’obiettivo di rilevare eventuali cadute o comportamenti anomali e, se necessario, avvisare tempestivamente i familiari o i servizi di emergenza;
- portapillole intelligenti, che ricordano ai pazienti di prendere i loro farmaci e notificano i caregiver in caso di mancata assunzione;
- dispositivi per la telemedicina, che permettono consultazioni mediche a distanza, riducendo la necessità di visite in presenza.
L’agricoltura intelligente
L’agricoltura intelligente utilizza l’Internet of Things per ridurre l’impatto ambientale e aumentare l’efficienza produttiva. I dispositivi IoT più diffusi a tale scopo sono:
- i sensori nel suolo, che monitorano l’umidità, i nutrienti e la temperatura e suggeriscono il momento ideale per l’irrigazione e la fertilizzazione.
- i droni agricoli, per mappare i campi e controllare lo stato delle colture;
- i sistemi di irrigazione intelligenti, che regolano automaticamente l’acqua in base alle condizioni meteo e alle necessità delle piante;
- le serre automatizzate, che controllano i livelli di luce, temperatura e umidità per ottimizzare la crescita delle colture.
Dispositivi IoT: vantaggi e svantaggi
Comprensibilmente, tra i vantaggi dei dispositivi IoT si annoverano:
- l’automazione, quale riduce l’intervento umano nelle operazioni ripetitive o complesse, contribuendo a una maggiore efficienza e un minor consumo di risorse;
- il monitoraggio in tempo reale, quale permette una gestione più accurata, utile e sempre rispondente agli standard di qualità;
- la personalizzazione, che garantisce fruizioni sempre soddisfacenti.
Rientrano, invece, tra gli svantaggi le questioni inerenti alla privacy e della cybersecurity. Più specificatamente, sono considerate critiche:
- la vulnerabilità alla violazione, quindi il rischio di hacking e di attacchi informatici (tra cui, accessi non autorizzati, furti di identità, ecc.;)
- l’aggregazione e la profilazione invasiva, ciò perché i dispositivi IoT generano enormi volumi di dati su base continua, spesso raccolti e archiviati da più fonti e utilizzati per una varietà di scopi (ad esempio, una compagnia assicurativa potrebbe combinare informazioni raccolte da un’auto intelligente con quelli di una fit band per calcolare i premi assicurativi).