Danno all’immagine: definizione e tipi
Il danno all’immagine è, in senso generale, la lesione della reputazione e dell’identità personale di un individuo, ossia di quell’insieme di attributi che permettono la sua identificazione nel contesto sociale e/o professionale di riferimento. È la violazione di un diritto fondamentale della persona – il diritto all’immagine – quale trova il proprio implicito fondamento giuridico negli articoli 2 e 3 della Costituzione, assieme al nome, l’onore, la riservatezza, ecc.

Oltre a questa definizione ad ampio spettro, la giurisprudenza distingue altri due più specifici tipi di danno d’immagine:
- danno all’immagine professionale: quando si determina un discredito commerciale di una persona, cioè viene intaccata la sua considerazione all’interno del suo ambiente lavorativo; ciò potrebbe accadere, per esempio, per mano di un socio infedele, di un dipendente infedele o altri;
- danno all’immagine delle persone giuridiche: quando il pregiudizio è rivolto a una società, un’azienda, un ente, un’organizzazione, un governo o altre istituzioni legali, il che potrebbe avvenire ad opera di soggetti esterni, competitor (come atto di concorrenza sleale) o di un insider threat.
Quando si verifica
Il danno all’immagine si configura quando l’immagine di una persona viene utilizzata senza consenso:
- per fini pubblicitari, giornalistici o di altro genere;
- per la pubblicazione sui canali social come Facebook, Linkedin o Instagram, ecc.;
- quando le modalità dell’utilizzo sono qualificate dalla legge come reato;
- quando l’immagine esposta viene distorta ed usata per denigrare o deridere.
L’autorizzazione all’uso dell’immagine di minorenni e di incapaci di intendere o volere deve essere espressa dai genitori o da chi ne fa le veci.
Le eccezioni
La legge consente l’utilizzo dell’immagine di una persona fisica o giuridica senza il suo previo consenso quando:
- si tratta di persona nota, come un politico o un personaggio dello spettacolo;
- quando la riproduzione delle immagini è legata a cerimonie di interesse pubblico;
- quando l’esposizione è legata a fatti che si sono svolti in pubblico.
Tali eccezioni sono ammissibili purché, ad ogni modo, non si rechi pregiudizio al decoro, alla reputazione e all’onore della persona coinvolta.
Le conseguenze civili e penali
Quando tale diritto viene leso, per la legge si configura un illecito aquiliano, perseguibile attraverso la condanna al pagamento del risarcimento del danno (art. 2043 c.c.). Trattandosi di un bene dal valore “impalpabile”, quindi inestimabile, non è facile da quantificare. A livello generale, il risarcimento viene calcolato tenendo conto non solo del danno meramente patrimoniale ma anche di quello non patrimoniale.
Tale tutela civile decade superati i 5 anni dal momento in cui si è verificato l’illecito.
In determinati casi, il danno all’immagine può comportare anche conseguenze di carattere penale. Si pensi, ad esempio, al rischio di integrare il reato di diffamazione o quello di trattamento illecito di dati personali o aziendali.
L’onere della prova
Tali danni sono ritenuti danni-conseguenza e, pertanto, devono essere dimostrati da chi, assumendo di averli subiti, ne pretende il risarcimento. A questo proposito, vanno però evidenziate le differenze tra i diversi tipi di danno all’immagine:
- Danno all’immagine generale: in questo caso, una volta presentata la prova della lesione, il danno deve ritenersi in re ipsa: attestato il fatto lesivo (doloso o colposo), non è necessaria la prova del danno ingiusto.
- Danno all’immagine professionale: in questo caso, la prova della lesione non è sufficiente, è necessario provare anche il danno in conseguenza subito.
- Danno all’immagine delle persone giuridiche: in quest’altro caso, è necessario provare il fatto doloso o colposo, il danno ingiusto subito e il nesso di causalità.
Tutela e importanza della prova
Il danno all’immagine incide direttamente sulla reputazione personale o professionale. Può riguardare singoli individui, professionisti o realtà organizzate. La normativa offre strumenti di tutela sia in ambito civile sia penale. Tuttavia, l’onere della prova assume un ruolo centrale. Dimostrare il pregiudizio subito è spesso determinante per ottenere un risarcimento. Per questo motivo è fondamentale intervenire in modo tempestivo e strutturato, raccogliendo elementi utili a documentare la lesione e le sue conseguenze. Per approfondire le modalità operative e gli appositi servizi, è possibile consultare la sezione del sito dedicata.
Collaborazioni e convenzioni professionali
Leonardo International Investigation opera anche attraverso convenzioni attive con importanti enti istituzionali e professionali. L’agenzia collabora con l’Ordine degli Avvocati di Lecco, l’Ordine degli Avvocati di Monza e l’Ordine degli Avvocati di Firenze. È inoltre convenzionata con l’Automobile Club Roma.
Queste collaborazioni rafforzano il legame con il mondo legale e istituzionale e garantiscono un approccio professionale, qualificato e conforme agli standard richiesti.