
Quando la sorveglianza – nata come tecnica di monitoraggio difensivo – viene strumentalizzata per scopi illeciti: è allora che interviene la controsorveglianza. Scopriamo di cosa si tratta.
Controsorveglianza: cos’è
La controsorveglianza è un termine ombrello che comprende concetti variabili ma correlati in modo identificabile; può definirsi l’insieme delle misure volte a rilevare e neutralizzare la sorveglianza non autorizzata, in ambienti fisici e/o virtuali.
Controsorveglianza: a cosa serve
La controsorveglianza mira a contrastare tutte quelle forme di illegittima intrusione nel proprio spazio privato o professionale. Serve a proteggere:
- dalla violazione della privacy;
- dalla violazione della libertà individuale;
- dalla violazione della sicurezza informatica aziendale o privata;
- dal furto di dati industriali e commerciali, di carattere riservato, di proprietà di un’impresa.
E, pertanto, si attiva nei casi di:
- crimini informatici ad opera di cyber criminali;
- intercettazioni telefoniche abusive;
- foto e riprese video abusive a scopo di minaccia o estorsione;
- stalking e cyberstalking;
- attività di spionaggio industriale.
Controsorveglianza: strumenti e tecniche
Un’agenzia d’investigazione è in grado di predisporre strategie di controsorveglianza. In relazione al tipo di sorveglianza illegale subita dalla vittima, può rendersi necessario intervenire con:
- analisi forense dei dispositivi informatici o dei sistemi di sorveglianza (telecamere, sensori di movimento, ecc.), allo scopo di evidenziare e rimuovere eventuali falle di sicurezza;
- bonifiche ambientali o telefoniche, per rilevare e disattivare eventuali microspie;
- pedinamento e appostamento, volti ad appurare e impedire la sorveglianza fisica indesiderata;
- controspionaggio industriale, quale prevede – mediante le tecniche sopra elencate e non solo – il controllo di soci, dipendenti e competitor per accertare o confutare la sottrazione di segreti commerciali o la violazione della proprietà intellettuale (area in cui rientra quella industriale);
- consulenza in materia di cybersecurity, per effettuare un Cyber-security Risk Assessment (valutazione del rischio informatico) e istruire sulle modalità di implementazione della sicurezza digitale, sull’importanza della formazione del personale dipendente, sulla conformità alle normative e ai regolamenti relativi alla protezione dei dati, come il GDPR.