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Conflitto di interessi: i casi in azienda

Conflitto di interessi

Conflitto di interessi: definizione

Con conflitto di interessi s’intende quella particolare situazione in cui un individuo o un’impresa ha interessi multipli e contrastanti. Si verifica quando un’attività, un rapporto personale o un incarico interferiscono o sembrano interferire con la capacità di agire in modo imparziale e obiettivo.

L’esistenza di un conflitto di interessi non costituisce di per sé prova che siano state commesse scorrettezze, costituisce tuttavia un’ingiusta agevolazione nel caso in cui si cerchi di trarne beneficio.

Conflitto di interessi: i casi aziendali più diffusi

In un contesto aziendale, il conflitto si verifica quando un interesse secondario, sia esso finanziario o non finanziario, tende a influenzare l’interesse primario dell’azienda, ossia il bene comune, verso cui la persona ha precisi doveri e responsabilità.

Un conflitto d’interesse in azienda può manifestarsi in diverse forme e coinvolgere vari soggetti. Esaminiamo i più diffusi.

Il conflitto del socio

Si ha conflitto di interessi di un socio laddove questi persegua un interesse esterno rispetto a quello della società, e quindi contrapposto a quest’ultima, proprio o di terzi. Ciò potrebbe accadere, a titolo d’esempio, se:

  • il socio ha partecipazioni finanziarie in altre imprese che competono direttamente con la propria azienda;
  • il socio trae vantaggio personale da transazioni commerciali dell’azienda, come l’acquisto o la vendita di beni e servizi.

Sono alcuni dei casi che determinano l’infedeltà del socio.

Il conflitto dell’amministratore

Si ha conflitto quando l’amministratore ha un interesse esterno alla società, tale per cui può trarne vantaggio. Si pensi, ad esempio, a:

  • un amministratore che favorisce decisioni che avvantaggiano le proprie attività esterne piuttosto che l’azienda che gestisce;
  • un amministratore che utilizza risorse aziendali, come informazioni riservate o beni materiali, per scopi personali o per beneficiare altre aziende in cui ha interessi.

Quest’ultime sono alcune delle circostanze in cui si parla di amministratore infedele.

Il conflitto del dipendente pubblico

Il conflitto del dipendente pubblico, ai sensi del DPR 62/13 – Codice di Comportamento dei Pubblici Dipendenti, è la situazione in cui un interesse privato (anche non economico) interferisce, o potrebbe tendenzialmente interferire, con la capacità del dipendente di agire in conformità con gli interessi dell’Ente.

Secondo il documento del Dipartimento della Funzione Pubblica, i conflitti di interessi per un dipendente pubblico si verificano quando:

  1. un dipendente svolge incarichi per persone o aziende che richiedono permessi o autorizzazioni dal suo ufficio pubblico;
  2. un dipendente lavora per fornitori di beni o servizi all’amministrazione e partecipa alla scelta di questi fornitori;
  3. un dipendente lavora per aziende che hanno contratti o relazioni economiche con il suo ufficio pubblico;
  4. un dipendente lavora per aziende che hanno avuto interessi economici nelle decisioni del suo ufficio nei due anni precedenti;
  5. un dipendente lavora per aziende che il suo ufficio pubblico deve controllare, supervisionare o sanzionare;
  6. un incarico può danneggiare la reputazione dell’amministrazione o comportare l’uso improprio di informazioni riservate;
  7. un incarico compromette la capacità del dipendente di lavorare in modo imparziale.

La mancata dichiarazione di un conflitto di interesse può implicare l’infedeltà del dipendente pubblico.

Il conflitto del dipendente privato

Un dipendente privato può trovarsi in situazioni di conflitto di interessi se, ad esempio:

  • svolge un doppio lavoro o un’attività imprenditoriale in competizione con l’azienda principale in cui è assunto;
  • sollecita o accetta doni, pagamenti, prestiti, servizi o qualsiasi tipo di retribuzione da fornitori, utenti o altre persone che cercano di fare affari con l’azienda in cui è assunto;

Anche in questi casi si parla di dipendente infedele.

Conflitto di interessi: il ruolo dell’investigatore privato

In caso di sospetto conflitto di interesse, un’agenzia investigativa specializzata in investigazioni aziendali è in grado di;

  • confermare o smentire l’esistenza del conflitto;
  • identificare le origini e le implicazioni personali e finanziarie, quindi determinare l’eventuale danno;
  • produrre prove legalmente valide, quindi ammissibili in sede di giudizio
  • offrire supporto alla risoluzione, quale potrebbe implicare azioni disciplinari, ristrutturazioni aziendali o cambiamenti nella gestione;
  • offrire consulenza su politiche e procedure, per prevenire futuri conflitti di interesse e garantire la conformità alle normative e agli standard etici.

 

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