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Detective

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  • Abuso permessi Legge 104

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    Di seguito riportiamo la sentenza della cassazione che sostanzialmenteavvalora il ricorso ad un’Agenzia Investigativa e, non solo rigetta il ricorso del dipendente, lo condanna anche al pagamento delle spese processuali.

     

    CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 04 marzo 2014, n.4984

     

    Svolgimento del Processo

     

    Con sentenza del 30.12.2010, la Corte di appello di Milano, in riforma della decisione impugnata, respingeva le domande proposte da N.D. intese alla declaratoria di invalidità del licenziamento intimato al predetto dall’A. s.p.a. il 30.4.2008 ed alla condanna di quest’ultima alla reintegrazione nel posto di lavoro, disposta dal Tribunale, sul presupposto dell'illegittimità del controllo operato dalla società ai fini dell’accertamento del fatto poi contestato in sede disciplinare e della conseguente inutilizzabilità della prova, in assenza di un illecito che giustificasse l’attività investigativa. La Corte del merito osservava che la contestazione disciplinare verteva sull'illecito utilizzo di un permesso ex art. 33 I. 104/92 per fini del tutto estranei a quelli previsti dalla legge, tenuto conto della gravità del contegno del Nulli alla luce della qualifica direttiva posseduta, e rilevava che i fatti non erano stati contestati, essendone stata negata solo la rilevanza disciplinare nonché la liceità delle metodologie di accertamento. Pur convenendo con il primo giudice sul fatto che il controllo a mezzo di agenzia investigativa fosse consentito solo se indispensabile per l’accertamento di un illecito e se privo di alternative, osservava la Corte che, tuttavia, non poteva negarsi la natura illecita dell’abuso del diritto di cui all’art. 33 I. 104/92 citata, tanto ai danni dell’INPS che erogava l’indennità relativa ai giorni di permesso, sia ai danni del datore di lavoro a cui carico restavano per tali giornate l’accantonamento per il t.f.r. ed i disagi per fare fronte all’assenza. Peraltro, per giustificare il ricorso al controllo occulto "difensivo" era sufficiente che vi fosse il ragionevole sospetto che il lavoratore tenesse comportamenti illeciti e che non vi fosse la finalità di ampliare l’oggetto della contestazione disciplinare. I testimoni escussi avevano riferito che il Nulli in due occasioni, alla loro presenza, aveva dichiarato di avere trascorso una vacanza in week end lungo e che, in quanto svolgenti compiti attinenti al rilascio di permessi, essi erano al corrente che in quei giorni il N. era in permesso per la legge 104. Era, dunque, al cospetto di tali dichiarazioni, ragionevole il sospetto da parte dell’azienda che i permessi non fossero utilizzati per l’assistenza alla madre e quindi doveva ritenersi giustificato il controllo difensivo occulto per l’accertamento dell’illecito. Dalla liceità dell’accertamento difensivo conseguiva, pertanto, secondo il giudice del gravame, l’utilizzabilità in giudizio degli esiti dello stesso, non essendo stata contestata la veridicità dei fatti, la cui gravità era connessa non solo all’allontanamento temporaneo dall’abitazione materna, ma al fatto che il N., nel giorno di permesso chiesto per il venerdì 11 aprile 2008, alle 7,55 fosse partito con amici e valigia mettendo tra sé e la finalità di assistenza del permesso una distanza ed una previsione di rientro non prossimo, che rendevano evidente come lo stesso fosse stato utilizzato per altre finalità che la legge garantiva con l’istituto delle ferie. La Corte territoriale considerava, poi, la posizione del N. all’interno dell’azienda, quadro del Servizio Legale, e le competenze specifiche di laureato in giurisprudenza, che escludevano ogni possibilità di errore circa la finalità dei permessi e creavano un specifico pericolo di discredito dell’organizzazione aziendale ove gli altri lavoratori fossero venuti a conoscenza di week end allungati dal permesso per assistenza alla madre. L’abuso del diritto veniva, pertanto, ritenuto tale da integrare una condotta idonea a ledere irrimediabilmente il vincolo di fiducia posto a fondamento del rapporto di lavoro.

     

    Per la cassazione di tale decisione ricorre il N., affidando l’impugnazione a cinque motivi, illustrati nella memoria depositata ai sensi dell’art. 378 c.p.c.

     

    Resiste, con controricorso l’A. s.p.a, che espone ulteriormente le proprie difese nella memoria illustrativa.

     

    Motivi della decisione

     

    Con il primo motivo, il ricorrente denunzia violazione e falsa applicazione degli artt. 2, 3 ed 8 I. 300/70, ai sensi dell’art. 360, n. 3, c.p.c., osservando che il controllo dell’ agenzia investigativa non può riguardare in nessun caso né l’adempimento, né l’inadempimento dell’obbligazione contrattuale di prestare la propria opera, essendo l’inadempimento stesso riconducibile, come l’adempimento, alla attività lavorativa, che è sottratta alla vigilanza altrui, ma deve limitarsi agli atti illeciti del lavoratore non riconducibili al mero inadempimento dell’obbligazione contrattuale prospettata. Secondo il ricorrente, appare, quindi, violativo degli artt. 2 e 3 Statuto avere ritenuto legittimi i pedinamenti che hanno determinato la contestazione disciplinare prodromica al licenziamento, in quanto certamente non finalizzati a rilevare illeciti a danno del patrimonio aziendale, attenendo, invece, all’adempimento dell’obbligazione di fornire la propria prestazione lavorativa a fronte della percezione della retribuzione. Occorreva che i controlli occulti fossero disposti contro attività fraudolente o penalmente rilevanti, laddove la Corte del merito aveva introdotto il tema dell’abuso del diritto che esulava completamente dall’interpretazione delle norme citate dello Statuto, collegando a tale ipotesi di abuso la possibilità di controllo difensivo occulto e scardinando la consolidata acquisizione interpretativa che ritiene legittima tale forma di controllo solo ove finalizzata alla tutela del patrimonio aziendale, ovvero alla verifica di comportamenti delittuosi del lavoratore. Assume il ricorrente che, se l’esercizio di un diritto potestativo in caso di sviamento della sua propria funzione può rifluire nell’abuso del diritto stesso, il controllo verte sulle modalità di esercizio di un diritto, non finalizzato assolutamente a quei soli scopi che legittimano i controlli occulti. Peraltro, la fattispecie, diversamente da quanto ritenuto dalla Corte di appello, non avrebbe integrato l’ipotesi delittuosa di cui all’art. 640, comma 2, n. 1, c.p., in assenza di ogni artificio o raggiro posto in essere dal suo autore.

     

    Con il secondo motivo, il N. lamenta violazione dell’art. 342 c.p.c. e del d. Ig.vo 30.6.2003, n. 196, e deduce la nullità della sentenza, ex art. 156 e 161 c.p.c., ai sensi dell’art. 360, n. 4 c.p.c., rilevando come la Corte territoriale abbia completamente omesso di considerare la circostanza, evidenziata dal giudice di primo grado, dell’autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati laddove l’A. non aveva mai riferito alcunché a proposito dell’esistenza dell’atto di incarico e che ciò doveva indurre la Corte a dichiarare l’inammissibilità dell’impugnazione ex art. 342 c.p.c.. Ed invero, era richiesta la conformità dell’incarico alle autorizzazioni del garante, conformità che costituiva presupposto indispensabile ai fini della legittimità dell’investigazione e della legittimità del controllo e quindi della contestazione (in tale senso era la pronuncia del Tribunale). Poiché la inesistenza di un incarico conforme alle disposizioni del Garante non era controverso, non era invocabile l’art. 360, n. 5, c.p.c., atteso che la totale mancanza di motivazione sul punto determinava la nullità della sentenza, deducibile ai sensi dell’ art. 360, n. 4, c.p.c..

     

    Con il terzo motivo, viene dedotta l’insufficienza e contraddittorietà della motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio, ex art. 360, n. 5, c.p.c. e la violazione degli artt. 246, 416, 3° comma, 257 c.p.c. e dei principi in ordine alla testimonianza de relato, assumendo il N. che non vi sarebbe stata la prova del ragionevole sospetto che avrebbe legittimato il ricorso ad un controllo occulto, ma che, in base al tenore delle testimonianze di F. e V., doveva ritenersi che il preteso viaggio fosse proprio quello di cui al pedinamento e che la fonte fosse stata proprio l’Agenzia Investigativa, sicché la circostanza della vacanza riferita dal N. alla persona addetta alla segreteria costituiva dichiarazione priva di significato univoco, potendo la vacanza essersi realizzata in giorni estranei al permesso. Aggiunge, quale ulteriore considerazione a fondamento dell’impugnazione, che neanche sarebbe dato comprendere, alla luce dei risultati dell’investigazione, in quale data sarebbe stato effettuato il viaggio in Svizzera al quale si sarebbe riferito il N. conversando con le segretarie e la ragione per cui il predetto si sia indotto a confidare proprio alle stesse l’uso improprio del permesso ai sensi della legge 104. Peraltro, il M., firmatario della contestazione, aveva un interesse in causa che avrebbe potuto giustificare un suo intervento adesivo, atteso che, in caso di definitivo accertamento dell'illegittimità del licenziamento, l’A. avrebbe potuto rivalersi su di lui. La mancanza di motivazione sull’attendibilità del teste, una volta ritenuta la sua capacità a deporre, si traduceva, poi, in un vizio censurabile ai sensi dell’art. 360 n. 5 c.p.c., ed anche la F. e la V. non potevano essere considerate testi di riferimento. Infine, si assume che il G., indicato de relato dal M., rappresentando l’A., non era persona estranea alla controversia, per cui non era possibile acquisirne la deposizione.

     

    Con il quarto motivo, il N. deduce la nullità della sentenza ai sensi degli artt. 156 e 161 c.p.c., ex art. 360 n. 4 c.p.c.) ed ascrive alla decisione violazione dell’art. 5 L. 604/66 ed omessa motivazione, evidenziandone la totale assenza con riguardo a fatti controversi e decisivi per il giudizio, tra i quali l’avere prestato cure alla propria madre in data 11.4.2008, non potendo ritenersi che non vi sia stata contestazione della veridicità dei fatti contestati.

     

    Con il quinto motivo, il ricorrente si duole della violazione degli artt. 1 L. 604/66, 2119 e 2106 c. c. e rileva ancora la nullità della sentenza, ex art. 156 e 161 c.p.c. oltre che l’omissione od insufficienza della motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio, sostenendo che la contestazione relativa a fattispecie analoga a quella di abuso di congedo parentale non era in linea con i principi in materia di proporzionalità del licenziamento disciplinare ed alla valutazione della condotta secondo i criteri applicativi di norme elastiche, da condursi con giudizio di valore adeguato al contesto storico sociale. Assume che il giudizio della Cassazione deve ritenersi esteso alla sussunzione del fatto nell’ipotesi normativa, con valutazione di un contegno che nelle finalità del permesso contempli anche l'esigenza dalla persona che assiste di avere ulteriore occasione di riposo o di stacco e ciò anche nella prospettiva di un giudizio sulla proporzionalità della sanzione.

     

    Il ricorso è infondato.

     

    Il primo motivo deve essere disatteso stante quanto ribadito dalla giurisprudenza di legittimità in ordine alla portata delle disposizioni (artt. 2 e 3 della legge n. 300 del 1970), che delimitano - a tutela della libertà e dignità del lavoratore, in coerenza con disposizioni e principi costituzionali - la sfera di intervento di persone preposte dal datore di lavoro a difesa dei propri interessi - e cioè per scopi di tutela del patrimonio aziendale (art. 2) e di vigilanza dell'attività lavorativa (art. 3) -, ma non precludono il potere dell'imprenditore di ricorrere alla collaborazione di soggetti (quale, nella specie, un'agenzia investigativa) diversi dalla guardie particolari giurate per la tutela del patrimonio aziendale, né, rispettivamente, di controllare l'adempimento delle prestazioni lavorative e quindi di accertare mancanze specifiche dei dipendenti, ai sensi degli artt. 2086 e 2104 cod. civ., direttamente o mediante la propria organizzazione gerarchica. Ciò non esclude che il controllo delle guardie particolari giurate, o di un'agenzia investigativa, non possa riguardare, in nessun caso, né l'adempimento, né l'inadempimento dell'obbligazione contrattuale del lavoratore di prestare la propria opera, essendo l'inadempimento stesso riconducibile, come l'adempimento, all'attività lavorativa, che è sottratta alla suddetta vigilanza, ma deve limitarsi agli atti illeciti del lavoratore non riconducibili al mero inadempimento dell'obbligazione (cfr. , in tali termini, Cass. 7 giugno 2003, n. 9167). Tale principio è stato ribadito ulteriormente, affermandosi che le dette agenzie per operare lecitamente non devono sconfinare nella vigilanza dell'attività lavorativa vera e propria, riservata, dall’art. 3 dello Statuto, direttamente al datore di lavoro e ai suoi collaboratori, restando giustificato l'intervento in questione non solo per l’avvenuta perpetrazione di illeciti e l'esigenza di verificarne il contenuto, ma anche in ragione del solo sospetto o della mera ipotesi che illeciti siano in corso di esecuzione (v. Cass. 14 febbraio 2011, n. 3590). Né a ciò ostano sia il principio di buona fede sia il divieto di cui all'art. 4 dello Statuto dei lavoratori, ben potendo il datore di lavoro decidere autonomamente come e quando compiere il controllo, anche occulto, ed essendo il prestatore d'opera tenuto ad operare diligentemente per tutto il corso del rapporto di lavoro (cfr. Cass. 10 luglio 2009 n. 16196).

     

    Nel caso considerato il controllo finalizzato all’accertamento dell’utilizzo improprio dei permessi ex art. 33 L. 104/92 (suscettibile di rilevanza anche penale) non ha riguardato l’adempimento della prestazione lavorativa, essendo stato effettuato al di fuori dell’orario di lavoro ed in fase di sospensione dell’obbligazione principale di rendere la prestazione lavorativa. Deve, pertanto, ritenersi che la decisione impugnata sia conforme ai principi sanciti in materia ed in linea con gli orientamenti giurisprudenziali richiamati.

     

    Quanto al secondo motivo di ricorso, che evidenzia la nullità della decisione per avere superato, omettendo ogni motivazione al riguardo, quanto affermato nel capo della sentenza di primo grado con riguardo alla mancanza di un atto di incarico conforme alle specifiche autorizzazioni del Garante per la protezione dei dati personali, occorre considerare che in realtà l’affermazione, costituendo un mero inciso di motivazione, reso ad abundantiam, non necessitava di espressa impugnazione, e quand’anche si ritenesse diversamente, la fattispecie implicava il coinvolgimento di dati personali non sensibili e chiaramente pertinenti rispetto allo scopo perseguito dalla società che, come sopra detto, era del tutto rispettoso delle norme dello Statuto poste a tutela del lavoratore. Non si poneva, pertanto, una questione di acquiescenza ad un capo di decisione autonomo, idoneo anche da solo a sorreggere la decisione, sicché l’asserita violazione dell’art. 342 c.p.c. risulta, in definitiva, destituita di giuridico fondamento.

     

    Il terzo motivo è ugualmente infondato. Nella prima parte della censura si assume che le circostanze riferite dalle testi F. e V. sarebbero le stesse di cui all’accertamento investigativo, sicché sostanzialmente non vi era stato il sospetto ingenerato da circostanze preventivamente acquisite da tali testi, ma il datore avrebbe affidato il mandato all’agenzia a scopo meramente esplorativo. La censura mira in tale maniera a sollecitare una non consentita valutazione del merito, in contrasto con l’insegnamento di questa Corte, secondo cui il ricorso per cassazione, con il quale si facciano valere vizi della motivazione della sentenza, deve contenere la precisa indicazione di carenze o di lacune nelle argomentazioni sulle quali si basano la decisione (o il capo di essa) censurata, ovvero la specificazione di illogicità, o ancora la mancanza di coerenza fra le varie ragioni esposte, e quindi l'assoluta incompatibilità razionale degli argomenti e l'insanabile contrasto degli stessi, mentre non può farsi valere il contrasto dell'apprezzamento dei fatti compiuto dal giudice di merito con il convincimento e con le tesi della parte, poiché, diversamente opinando, il motivo di ricorso di cui all'art. 360 n. 5 cod. proc. civ. finirebbe per risolversi in una richiesta di sindacato del giudice di legittimità sulle valutazioni riservate al giudice di merito (v. tra le altre, Cass. 5 marzo 2007 n. 5066, Cass. 5274/2007 e, precedentemente, Cass. 15693/2004). La seconda parte della censura verte, invece, sulla ritenuta incapacità a deporre del teste M., ma in primo luogo deve rilevarsi che nessun accenno viene fatto ali termini ed ai modi in cui una tale eccezione era stata tempestivamente sollevata nella fase del merito. Vero è, poi, che ove la capacità a deporre del teste non possa essere messa in discussione per non essere stata la relativa questione tempestivamente sollevata, il giudice del merito non è esonerato dal potere - dovere di esaminare l'intrinseca attendibilità di detto testimone, specialmente in caso di contrasto tra le risultanze di prove diverse, e legittimamente può tener conto dell'interesse del teste all'esito del giudizio, anche là dove tale interesse non sia formalmente tale da legittimare la sua partecipazione allo stesso, (cfr. Cass. 18 marzo 2003 n. 3956). Nel caso considerato non si ravvisano, tuttavia, errori di valutazione idonei a legittimare la censura come prospettata anche con riguardo al profilo dell’attendibilità delle deposizioni acquisite, essendo state le testi di riferimento legittimamente escusse sulla base dell’indicazione di conoscenza dei fatti ad esse attribuita.

     

    Il quarto motivo solleva una critica avulsa dalle risultanze processuali laddove si contesta l’iter argomentativo in relazione alla circostanza che la contestazione da parte del ricorrente vi era stata anche con riguardo all’effettivo verificarsi dei fatti contestati. Ed invero, posta la rilevanza probatoria attribuibile per quanto sopra detto ai risultati dell’investigazione, non rilevano circostanze ulteriori riferite alla assistenza comunque prestata alla madre dal N. prima di partire per il week end, permanendo l’abuso del diritto connesso all’utilizzo improprio del permesso ex art. 33 L. 104/92.

     

    Ove l'esercizio del diritto soggettivo non si ricolleghi alla attuazione di un potere assoluto e imprescindibile, ma presupponga un'autonomia comunque collegata alla cura di interessi, soprattutto ove si tratti - come nella specie - di interessi familiari tutelati nel contempo nell'ambito del rapporto privato e nell'ambito del rapporto con l'ente pubblico di previdenza, il non esercizio o l'esercizio secondo criteri diversi da quelli richiesti dalla natura della funzione può considerarsi abuso in ordine a quel potere pure riconosciuto dall'ordinamento.

     

    L'abuso del diritto, così inteso, può dunque avvenire sotto forme diverse, a seconda del rapporto cui esso inerisce, sicché, con riferimento al caso di specie, rileva la condotta contraria alla buona fede, o comunque lesiva della buona fede altrui, nei confronti del datore di lavoro, che in presenza di un abuso del diritto al permesso si vede privato ingiustamente della prestazione lavorativa del dipendente e sopporta comunque una lesione (la cui gravità va valutata in concreto) dell'affidamento da lui riposto nel medesimo, mentre rileva l'indebita percezione dell'indennità e lo sviamento dell'intervento assistenziale nei confronti dell'ente di previdenza erogatore del trattamento economico. In base al descritto criterio della funzione, deve ritenersi verificato un abuso del diritto potestativo allorché il diritto venga esercitato, come nella specie, non per l’assistenza al familiare, bensì per attendere ad altra attività. La condotta del ricorrente si è posta in contrasto con la finalità della norma su richiamata, e pertanto la sua connotazione di abuso del diritto e la idoneità, in forza del disvalore sociale alla stessa attribuibile, a ledere irrimediabilmente il rapporto fiduciario correttamente sono state ritenute dal giudice del gravame capaci di integrare il comportamento posto dal datore a fondamento della sanzione disciplinare.

     

    Il quinto motivo verte sulla correttezza del giudizio di proporzionalità espresso dalla Corte territoriale con riguardo alla condotta del N.. In ordine ai criteri che il giudice deve applicare per valutare la sussistenza o meno di una giusta causa di licenziamento, la giurisprudenza è pervenuta a risultati sostanzialmente univoci, affermando ripetutamente (come ripercorso in Cass., n. 5095 del 2011 e da ultimo ribadito da Cass. 26.4.2012 n. 6498) che, per stabilire in concreto l'esistenza di una giusta causa di licenziamento, che deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro, ed in particolare di quello fiduciario, occorre valutare, da un lato, la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, alle circostanze nelle quali sono stati commessi ed all'intensità dell'elemento intenzionale, dall'altro la proporzionalità fra tali fatti e la sanzione inflitta, stabilendo se la lesione dell'elemento fiduciario su cui si basa la collaborazione del prestatore di lavoro sia in concreto tale da giustificare o meno la massima sanzione disciplinare. È stato, altresì, precisato (Cass., n. 25743 del 2007) che il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione dell'illecito commesso - istituzionalmente rimesso al giudice di merito - si sostanzia nella valutazione della gravità dell'inadempimento imputato al lavoratore in relazione al concreto rapporto e a tutte le circostanze del caso, dovendo tenersi al riguardo in considerazione la circostanza che tale inadempimento deve essere valutato in senso accentuativo rispetto alla regola generale della "non scarsa importanza" di cui all'art. 1455 c.c., sicché l'irrogazione della massima sanzione disciplinare risulta giustificata soltanto in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali (L. n. 604 del 1966, art. 3) ovvero addirittura tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto (art. 2119 c.c.).

     

    In tema di ambito dell'apprezzamento riservato al giudice del merito, è stato condivisibilmente affermato (cfr. fra le altre, Cass. n. 8254 del 2004 e, da ultimo Cass. 6498/2012 cit.) che la giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consente la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto, è una nozione che la legge, allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo, configura con una disposizione (ascrivibile alla tipologia delle c.d. clausole generali) di limitato contenuto, delineante un modello generico che richiede di essere specificato in sede interpretativa mediante la valorizzazione sia di fattori esterni relativi alla coscienza generale, sia di principi che la stessa disposizione tacitamente richiama. Tali specificazioni del parametro normativo hanno natura giuridica e la loro disapplicazione è quindi deducibile in sede di legittimità come violazione di legge, mentre l'accertamento della concreta ricorrenza, nel fatto dedotto in giudizio, degli elementi che integrano il parametro normativo e le sue specificazioni, e della loro concreta attitudine a costituire giusta causa di licenziamento, si pone sul diverso piano del giudizio di fatto, demandato al giudice di merito e incensurabile in cassazione se privo di errori logici o giuridici. A sua volta, Cass. n. 9266 del 2005 ha ulteriormente precisato che l'attività di integrazione del precetto normativo di cui all’art. 2119 c.c., (norma c.d. elastica) compiuta dal giudice di merito - ai fini della individuazione della giusta causa di licenziamento - mediante riferimento alla "coscienza generale", è sindacabile in cassazione a condizione, però, che la contestazione del giudizio valutativo operato in sede di merito non si limiti ad una censura generica e meramente contrappositiva, ma contenga, invece, una specifica denuncia di non coerenza del predetto giudizio rispetto agli "standards", conformi ai valori dell'ordinamento esistenti nella realtà sociale.

     

    Al riguardo deve rilevarsi che la decisione impugnata dal lavoratore sotto tale profilo appare rispettosa dei principi di diritto enunciati in materia da questa Corte, in quanto il giudice dal gravame ha dato conto delle ragioni poste a fondamento della stessa, valorizzando, ai fini della valutazione della gravità della condotta, non solo e non tanto l'allontanamento temporaneo dall’abitazione materna "quanto il fatto che N. nel giorno del permesso ex art. 33 chiesto per la giornata di venerdì 11 aprile, alle 7,55 sia partito con amici e valigia al seguito, così mettendo fra sé e la finalità di assistenza del permesso una distanza e una previsione di rientro non prossimo che rendono del tutto evidente che il permesso.... è stato utilizzato per altra finalità, che la legge garantisce con l’apposito istituti delle ferie". In tale modo il Nulli - come condivisibilmente osservato dal giudice del merito - ha violato, attraverso l’abuso del relativo diritto, la finalità assistenziale allo stesso connessa e la condotta posta in essere è stata, pertanto, coerentemente ritenuta capace di integrare anche sotto il profilo dell’elemento intenzionale un comportamento idoneo alla ravvisabilità della giusta causa del recesso, sia perché le eventuali convinzioni personali del ricorrente di potere fare affidamento in una prassi consolidata o nella collaborazione di una badante sono dei tutto irrilevanti in presenza di comportamento che ha compromesso irrimediabilmente il vincolo fiduciario, sia perché la sospensione dell’attività lavorativa era consentita, come chiarito in sentenza, solo per la finalità assistenziale garantita dal permesso.

     

    Peraltro, deve anche aversi riguardo al fatto che, come, affermato dalla giurisprudenza di questa Corte, l’intensità della fiducia richiesta è differenziata a seconda della natura e della qualità del singolo rapporto, della posizione parti, dell’oggetto delle mansioni e del grado di affidamento che queste richiedono e che il fatto deve valutarsi nella sua portata oggettiva e soggettiva, attribuendo rilievo determinante alla potenzialità del medesimo a porre in dubbio la futura correttezza dell’adempimento (cfr., tra le altre, Cass. 10.6.2005 n. 12263).

     

    Per tutte le esposte considerazioni, il ricorso deve essere respinto.

     

    Le spese del presente giudizio, in forza del principio della soccombenza, cedono a carico del ricorrente, e vanno liquidate nella misura di cui al dispositivo.

     

    P.Q.M.

     

    Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio, liquidate in euro 100,00 per esborsi ed in euro 3000,00 per compensi professionali, oltre accessori come per legge.

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  • Affido e Tutela Minori

    Secondo gli ultimi dati Istat, con l’aumento dei divorzi sono sempre di più i minori che ne pagano le conseguenze. Pertanto, in un momento così delicato per la vita di un bambino, è sempre auspicabile, da parte della coppia, agire con responsabilità.

    Purtroppo non sempre accade questo, infatti  sono molti i casi in cui il minore affidato ad uno dei due genitori abbia una stile di vita non conforme all’integrità psico-fisica dello stesso.

    L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, effettua indagini per affidamento e tutela minori per verificare le reali condizioni di vita del minore quando questo è affidato all’altro genitore. Al termine dell’operazione, e nel massimo rispetto della privacy, verrà fornita una relazione dettagliata e certificata, valida anche in sede legale.

    Se vuoi avere informazioni certe e dettagliate attraverso l’utilizzo di indagini per l’affidamento e la tutela di minori, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, le prove che cerchi le troviamo noi

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

    La nostra Agenzia Investigativa, Leonardo International Investigation, opera  sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale, ed è autorizzata da Licenza Prefettizia n° Prot. nr. 226551/Area I TER O.S.P.

     

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  • Agenzia

    Investigatore Privato

    Perché scegliere l'agenzia investigativa Leonardo International Investigation?

    Leonardo International Investigation offre servizi investigativi sia sul territorio nazionale che internazionale. Titolare dell’Agenzia è la Dott.ssa Liliana Arenare, laureata in Giurisprudenza presso l’università “La Sapienza” di Roma. Per più di dieci anni ha svolto incarichi investigativi presso altri istituti ed ha frequentato il corso di Perfezionamento in “Scienze delle investigazioni private e della Sicurezza” presso l’Università degli Studi “Guglielmo Marconi” di Roma. Inoltre è titolare di licenza investigativa Prot. nr. 226551/Area I TER O.S.P. per le indagini civilie e Prot. Nr. 194363/ Area I TER O.S.P. per le indagini penali, entrambbe rilasciate dalla Prefettura di Roma.

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    I risultati ottenuti possono essere fatti valere in sede di giudizio poiché sono sempre effettuati nella più totale liceitàIl preventivo è completamente gratuito, e si può richiedere con una semplice mail. Per i clienti che hanno bisogno di un Investigatore Privato a Roma, offriamo un servizio esclusivo con un sito dedicato

    La realizzazione dei servizi investigativi è affidata a personale qualificato e con esperienza decennale. Tutti i detective sono registrati presso gli uffici di competenza. Ci avvaliamo inoltre delle più recenti e sofisticate attrezzature tecnologiche attualmente in commercio, utilizzate dai migliori professionisti del settore.

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  • Analisi del DNA

    Investigatore Privato

    Ormai da molti anni, in campo investigativo, i test genetici costituiscono uno strumento indispensabile sulla scena del crimine o per risolvere intricate questioni familiari.

    Il DNA (acido desossiribonucleico) è il materiale genetico presente in tutte  le cellule del nostro corpo, pertanto, attraverso la sua analisi, è possibile stabilire la paternità di eventuali tracce biologiche utili a trarre prove evidenti in sede di giudizio.

    Nella genetica forense, l’analisi del DNA è prevalentemente utilizzata per:

       -      Identificazione di persone coinvolte in crimini o reati.

       -      Test di paternità/maternità.

       -      Test di consanguineità o fratellanza.

       -      Investigazioni su frodi alimentari.

    L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, è in grado di effettuare test genetici a valore legale per privati o studi legali avvalendosi delle tecnologie più avanzate in campo genetico.

    Se vuoi avere informazioni certe e dettagliate attraverso l’analisi del DNA, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, le prove che cerchi le troviamo noi! 

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

    La nostraAgenzia Investigativa, Leonardo International Investigation, opera  sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale, ed è autorizzata da Licenza PrefettiziaProt. nr. 226551/Area I TER O.S.P

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  • Assenteismo

    Investigatore Privato

    L’Assenteismo è una delle cause che può determinare il licenziamento per giusta causa.

    Purtroppo, oggigiorno, l’assenteismo è un fenomeno molto diffuso nel nostro Paese e incide seriamente sulla produttività aziendale.

    L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation effettua indagini volte a tutelare l’Impresa attraverso vari accertamenti (anche preliminari l’assunzione) che verificano senza ombra di dubbio la presenza o meno del dipendente durante l’orario di lavoro.

    Il nostro obiettivo è quello di raccogliere prove documentali che possano essere utilizzate in sede di giudizio dall’Azienda che intende procedere al licenziamento per giusta causa del  dipendente, oppure, eventualmente, per poter richiedere un risarcimento danni.

    Se anche tu sospetti che nella Tua Azienda ci sia qualche assenteista, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa, le prove che cerchi le troviamo noi!  

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

    La nostra Agenzia Investigativa, Leonardo International Investigation, opera  sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale, ed è autorizzata da Licenza Prefettizia Prot. nr. 226551/Area I TER O.S.P.

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  • Assenteismo Virtuale

    Investigatore Privato

    Negli ultimi tempi, soprattutto con l’avvento degli smartphone, si è venuto ad aggiungere alle problematiche di un’Azienda anche un altro strano fenomeno, L’Assenteismo Virtuale.

    L’Assenteismo Virtuale si verifica quando il dipendente è effettivamente a lavoro e sembra svolgere le sue funzioni in modo assolutamente normale ma, in realtà, utilizza i propri mezzi informatici (tablet, smartphone) per chattare, parlare, giocare, ricerche su internet, etc…

    In verità l’Assenteismo Virtuale si presentò già quando le Aziende si dotarono di collegamento ad internet negli anni ’90, infatti, la soluzione che a tutt’oggi è ritenuta la migliore è quella di bloccare l’accesso ad internet ai computer dei dipendenti. Purtroppo questo non si può fare con le apparecchiature moderne di proprietà del dipendente ed è così che si è riproposto prepotentemente l’Assenteismo Virtuale.

    Uno studio recente ha calcolato che questo fenomeno può far calare il fatturato di un’Azienda anche del 10% cosa ovviamente inaccettabile per un’Azienda.

    La nostra Agenzia Investigativa svolge indagini mirate per riuscire a scoprire gli eventuali Assenteisti Virtuali fornendo prove per eventuali azioni contro i dipendenti scorretti.

    Se sospetti che un tuo dipendente svolga attività di Assenteismo Virtuale, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa, le prove che cerchi le troviamo noi!  *

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

    La nostra Agenzia Investigativa, Leonardo International Investigation, opera  sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale, ed è autorizzata da Licenza PrefettiziaProt. nr. 226551/Area I TER O.S.P.

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  • Bonifiche Ambientali

    Investigatore Privato

    In ambito investigativo, le Bonifiche Ambientali sono necessarie per rilevare la presenza di apparati microtrasmittenti quali registratori audio/video, microcamere, cimici ed altri dispositivi che, occultati, invadono la privacy altrui.

    L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, è in grado di effettuare bonifiche ambientali avvalendosi di tecnici specializzati con strumentazione altamente professionale.

    Al termine delle operazioni di bonifica, l’agenzia fornirà al cliente una relazione tecnica dettagliata con la descrizione dell’operazione effettuata e gli esiti della stessa.

    Se credi di essere sotto intercettazione, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, le prove che cerchi le troviamo noi! 

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

    La nostra Agenzia Investigativa, Leonardo International Investigation, opera  sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale, ed è autorizzata da Licenza Prefettizia n° Prot. nr. 226551/Area I TER O.S.P.

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  • Bonifiche Informatiche

    Investigatore Privato

    Negli ultimi quindici anni, lo spionaggio informatico, ossia l’insieme delle attività di natura illecita, divulgate attraverso l’utilizzo di strumenti informatici, è un crimine molto diffuso.

    Vittime degli Hacker, termine che identifica colui che, utilizzando le proprie conoscenze informatiche, viola i limiti di sicurezza imposti dal computer ed irrompe nel suo sistema, sono privati ed aziende. Nella maggior parte dei casi, l’Hacker lavora per causare un danno o per trarne profitto economico.

    L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, effettua bonifiche informatiche mirate e personalizzate fornendo, al termine dell’operazione, una relazione dettagliata e certificata, valida anche in sede legale.

    Se hai subito un attacco informatico o credi di essere sotto spionaggio, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, le prove che cerchi le troviamo noi! 

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

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  • Bullismo / Cyber Bullismo

    Molto spesso sentiamo notizie relative quella che è oramai diventata una piaga sociale: il Bullismo e il Cyber bullismo.

    I nostri figli, crescendo, è inevitabile che frequentino persone incontrate nei luoghi più disparati , dalla scuola alle palestre, dalle amicizie “di quartiere” ad incontri occasionali. Molto spesso in questi ambienti si trovano gruppetti di bulli pronti a prendersela con il più debole, il ché fa sì che il ragazzo preso di mira rimanga sempre più solo perché nessuno vuole come amico un soggetto che potenzialmente potrebbe portare questi piccoli delinquenti a prendersela oltre che con il ragazzo in questione anche con le sue amicizie. Purtroppo queste situazioni sono più frequenti di quanto si creda e, da un po’ di tempo, si verificano anche tra le ragazzine.

    I segnali che manifestano il disagio dei ragazzi sono diversi, la chiusura del carattere, l’andare a scuola particolarmente malvolentieri, il non parlare quasi mai di quello che succede sia a scuola che in altri luoghi, restare in casa senza manifestare interessi per le amicizie, etc…

    Anche le mura di casa ultimamente non danno più protezione ai nostri figli, perché oggi il bullismo è stato sdoganato anche su internet prendendo il nome di Cyberbullismo.

    Così come nella vita reale, anche sulla rete si trovano i bulli che prendono di mira i ragazzi più deboli, attaccandoli con calunnie, video e foto imbarazzanti e tutto ciò che può ferire moralmente. Non sono rari i casi in cui ragazzi e ragazze vengono ricattati con la minaccia della pubblicazione di video compromettenti.

    L’intervento dei genitori contro i bulli è sempre un’arma a doppio taglio, in quanto se è vero che si aiuta il figlio in quello specifico momento, è anche vero che si espone il figlio ad ulteriori prese in giro successivamente. In questi casi sconsigliamo vivamente i genitori di intraprendere la strada di “Investigatori improvvisati”.

    Rivolgersi alla nostra Agenzia investigativa abbatte tutti questi effetti collaterali, in quanto l’indagine sarà portata avanti da personale esperto in campo investigativo, ti verrà consegnata una relazione con tutte le prove  e nessuno saprà mai che è stata commissionata un’indagine.

    Se anche tu hai sospetti che tuo figlio/a sia in una vittima di bullismo o cyberbullismo, non restare nel dubbio, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa, le prove che cerchi le troviamo noi!

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

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  • Concorrenza Sleale

    Investigatore Privato

    La concorrenza sleale indica, in ambito economico e produttivo, l’utilizzo di tecniche, pratiche, comportamenti e mezzi, sempre sleali e molto spesso illeciti, per ottenere un vantaggio sui competitor o per arrecare loro un danno.

    Un tipico esempio di concorrenza sleale è quello che viene chiamato Dumping, ossia quando nell’ambito delle professioni (Avvocati, Ingegneri, etc) non viene rispettato il tariffario minimo imposto dall’ordine per una data prestazione.

    Un altro esempio di concorrenza sleale è l’utilizzo di nomi di marchi che ricordano quello di altre aziende o la diffusione di informazioni che gettano fango sulle attività dei concorrenti.

    Oggigiorno assume particolare importanza la concorrenza sleale confusoria che si verifica quando si utilizza il medesimo marchio di altra azienda ai fini dello sviamento della clientela.

    Altro esempio è la Diversion, ovvero la distribuzione di prodotti al di fuori del canale ufficiale autorizzato dall’Azienda.

    L’Art. 2600 del Codice Civile impone il risarcimento del danno per gli atti di concorrenza sleale compiuti con dolo o colpa.

    L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation svolge investigazioni per accertare le situazioni di concorrenza sleale operando nel pieno rispetto delle norme vigenti.

    Tutte le nostre attività sono corredate da relazioni tecniche e prove audio/video riproducibili in giudizio.

    Se anche tu sospetti che la tua Azienda sia vittima di concorrenza sleale, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa, le prove che cerchi le troviamo noi!  *

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

    La nostra Agenzia Investigativa, Leonardo International Investigation, opera  sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale, ed è autorizzata da Licenza Prefettizia Prot. nr. 226551/Area I TER O.S.P.

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  • Contatti

    CONTATTI

  • Controllo Attività Informatica Minori

    Investigatore Privato

    Internet è ormai diventato uno strumento accessibile a tutti, apre una finestra virtuale con il mondo dove è possibile interagire facilmente con altre persone. Per i ragazzi è diventata un’occasione per esprimersi, condividere le loro passioni ed esporsi all’opinione pubblica.

    Purtroppo però è molto facile incappare in cattive amicizie soprattutto se chi sta dall’altra parte dello schermo ha delle cattive intenzioni.

    Da qui nasce la preoccupazione dei genitori che vedono sempre di più i loro figli isolarsi dalla realtà per immergersi in un mondo virtuale fatto anche di trappole.

    L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, effettua controlli sull’attività informatiche dei minori estrapolando sia dal pc che dallo smartphone tutti i dati che servono per garantire la sua serenità.

    Se vuoi avere informazioni certe e dettagliate attraverso un controllo dell’attività informatica di un minore, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, le prove che cerchi le troviamo noi

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  • Controllo Forza Vendite

    Investigatore Privato

    Tutte le Aziende commerciali hanno una forza vendita, questa è infatti il motore senza il quale l’Azienda non produrrebbe fatturato , o ne produrrebbe molto meno.

     

    Trovare e formare venditori validi è un investimento molto importante per le Aziende, per questo non ci si può permettere di avere dipendenti che non fanno il loro lavoro al 100%.

     

    Come ben sappiamo, venditori ed agenti di commercio sono figure professionali che svolgono il loro lavoro visitando clienti già fidelizzati e cercandone dei nuovi. Questa libertà di movimento che le aziende riconoscono a queste figure non sempre è ricompensata con un lavoro serio e leale. In diverse occasioni ci è capitato di verificare che il dipendente o l’agente monomandatario sfruttava il tempo di lavoro e i benefit aziendali per le proprie faccende, tralasciando completamente l’attività lavorativa. In alcuni casi, abbiamo addirittura potuto appurare azioni di concorrenza sleale da parte del dipendente, il quale viaggiava con cataloghi di più Aziende concorrenti per “piazzare” il prodotto più conveniente per se stesso, questo può essere lecito quando si ha un contratto plurimandatario ma sicuramente non lo è quando si è dipendente oppure si è un agente di commercio con contratto monomandatario ammenoché non sia l’ Azienda per la quale si lavora a trattare più marchi.

     

    L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation svolge attività di controllo sulla forza vendita permettendoti di avere un quadro completo e reale delle capacità e della lealtà dei tuoi commerciali.

     

    Se sospetti che un tuo Commerciale non lavori come e quanto dovrebbe oppure faccia concorrenza sleale, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa, le prove che cerchi le troviamo noi! *

     

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

     

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  • Controllo Minori

    Per i genitori la preoccupazione più grande è quella di non sapere cosa fanno i figli quando escono di casa.

    Sempre più frequentemente, purtroppo, sentiamo notizie di ragazzi che, per amicizie sbagliate, finiscono nel mondo della droga e di ragazzine, spesso adolescenti, che si prostituiscono facendosi sfruttare da criminali senza scrupoli.

    Esistono altre situazioni poco piacevoli nelle quali possono cadere i ragazzi, come l’alcool, il gioco, e bravate varie che mettono a rischio la loro vita. A volte, uno dei genitori si improvvisa “investigatore privato” e segue i figli per controllarli facendosi inevitabilmente scoprire ed ottenendo, la maggior parte delle volte, risultati disastrosi:

    Perdita di autostima da parte del ragazzo/a

    Perdita del rapporto di fiducia instaurato con il ragazzo/a con conseguente chiusura caratteriale

    Rischio bullismo, se gli amici si rendono conto che il genitore segue il figlio

    Potenziali situazioni di pericolo nelle quali si potrebbe mettere il ragazzo: In un contesto come quello della droga, pesante o leggera che sia, un detective improvvisato è facilmente riconoscibile dai malviventi, il ché potrebbe portare anche a ritorsioni sul ragazzo/a.

    Rivolgersi alla nostra Agenzia investigativa abbatte tutti questi effetti collaterali, in quanto l’indagine sarà portata avanti da personale esperto in campo investigativo, ti verrà consegnata una relazione con tutte le prove  e nessuno saprà mai che è stata commissionata un’indagine.

    Se anche tu hai sospetti che tuo figlio/a sia in una situazione di pericolo, oppure frequenti amicizie pericolose, non restare nel dubbio, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa, le prove che cerchi le troviamo noi!

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

    La nostra Agenzia Investigativa, Leonardo International Investigation, opera  sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale, ed è autorizzata da Licenza Prefettizia Prot. nr. 226551/Area I TER O.S.P.

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  • Controspionaggio

    Investigatore Privato

    Il controspionaggio è l’attività di intelligence svolta per contrastare lo spionaggio. Questa attività si può rivelare molto utile sia agli Stati sia alle industrie. È, infatti, sempre più frequente la richiesta di questo servizio da parte di imprenditori che devono tutelare non solo i loro brevetti ma anche la propria Azienda.

    Lo Spionaggio Industriale è punito dagli articoli 621,622 e 623 del Codice Penale.

    Molti sono i casi di spionaggio venuti a galla in questi anni, tra i più clamorosi ricordiamo quello avvenuto ai danni della Ferrari da parte di 6 responsabili McLaren ed una “talpa” in Ferrari, finito con la condanna dei sette personaggi.

    Questo tipo di azione contro la tua Azienda può di fatto azzerare il gap che c’è con la concorrenza, anzi, in molti casi si passa addirittura in una situazione di svantaggio con tutti i danni che ciò comporta.

    La nostra Agenzia Investigativa tutela la tua Azienda dai pericoli derivanti da azioni di spionaggio, utilizzando personale esperto e le attrezzature più all’avanguardia attualmente sul mercato.

    Se sospetti che la tua Azienda sia attaccata da operazioni di Spionaggio Industriale, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa, le prove che cerchi le troviamo noi!

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

    La nostra Agenzia Investigativa, Leonardo International Investigation, opera sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale, ed è autorizzata da Licenza Prefettizia n° Prot. nr. 226551/Area I TER O.S.P.

     

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  • Faq

    Leonardo International Investigation – Agenzia Investigativa Privata

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    Di seguito troverete alcune delle domande più comuni che ci vengono rivolte:

    Cos’è il Cyber bullismo?
    Credo che la miglior spiegazione sia quella che da il “telefono azzurro” sul suo sito e qui ripresa.

    Internet ha aperto nuove possibilità per tutti noi. L’altra faccia della medaglia è però rappresentata dai rischi legati ad un uso improprio di questo strumento: tra questi c’è il cyberbullismo.

    Per i giovani che stanno crescendo a contatto con le nuove tecnologie, la distinzione tra vita online e vita offline è davvero minima. Le attività che i ragazzi svolgono online o attraverso i media tecnologici hanno quindi spesso conseguenze anche nella loro vita reale. Allo stesso modo, le vite online influenzano anche il modo di comportarsi dei ragazzi offline, e questo elemento ha diverse ricadute che devono essere prese in considerazione per comprendere a fondo il cyberbullismo.

    Si può definire cyberbullismo l’uso delle nuove tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere altre persone.

    Tutto questo può avvenire utilizzando diverse modalità offerte dai nuovi media. Alcuni di essi sono:

    • Telefonate
    • Messaggi (con o senza immagini)
    • Chat sincrone
    • Social network (per esempio, Facebook)
    • Siti di domande e risposte
    • Siti di giochi online
    • Forum online

    Le modalità specifiche con cui i ragazzi realizzano atti di cyberbullismo sono molte.

    Alcuni esempi sono:

    • pettegolezzi diffusi attraverso messaggi sui cellulari, mail, social network; postando o inoltrando informazioni, immagini o video imbarazzanti (incluse quelle false);
    • rubando l’identità e il profilo di altri, o costruendone di falsi, al fine di mettere in imbarazzo o danneggiare la reputazione della vittima;
    • insultando o deridendo la vittima attraverso messaggi sul cellulare, mail, social network, blog o altri media;
    • facendo minacce fisiche alla vittima attraverso un qualsiasi media.

    Queste aggressioni possono far seguito a episodi di bullismo (scolastico o più in generale nei luoghi di aggregazione dei ragazzi) o essere comportamenti solo online.

    Cosa vuol dire Mystery Shopper?
    Il mistery shopper viene utilizzato dalle aziende fornitrici di servizi e prodotti per capire il grado di soddisfazione della clientela. A parità di prodotto o servizio quello che fa la differenza è il fattore umano.

    I nostri incaricati sono in grado di testare:

    • la pulizia e l’ordine del punto vendita
    • la capacità di proporre il prodotto o il servizio
    • la capacità di chiusura della vendita
    • comportamento del personale
    • capacità di empatia
    • conoscenza del prodotto
    • capacità di proporre promo e sconti
    • capacità di problem solving
    • clima interno al punto vendita
    • comportamento in linea con la filosofia aziendale

    Questa figura è nata negli anni ’40 e da allora ha contribuito in maniera determinante alla crescita di tutte le aziende, dalla più piccola alle grandi multinazionali. Prova questo servizio e capirai di non poterne farne a meno.

    Quanto costano i vostri servizi?
    Senza dubbio questa è la domanda più frequente che ci viene rivolta. A nostro avviso dare una risposta senza conoscere il caso specifico non è professionale in quanto il servizio viene “cucito su misura” in base alle esigenze del cliente. Uno dei casi su cui si può, però, fare una media veritiera è l’infedeltà coniugale. Per questo servizio, nella maggior parte dei casi, il costo varia mediamente da € 1.700 ai 2.800€. Ricordati comunque che la consulenza è gratuita e puoi richiederla anche a domicilio h24, altrimenti puoi chiamarci o scriverci ad uno dei nostri numerosi contatti che trovi alla pagina Contatti.

    Quanto di quello che fate è legale?
    Tutto! Titolare dell’Agenzia è la Dott.ssa Liliana Arenare che ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma; siamo quindi in grado di proporre solo soluzioni nel più assoluto rispetto della legge nell’interesse sia nostro che dei nostri clienti. Nostro perché svolgiamo il lavoro con passione e serietà (e vogliamo continuare a farlo!) e del cliente perché solo in questo modo le prove raccolte saranno ammesse in sede di giudizio.

    Mi potete fornire i tabulati telefonici di mio marito?
    ASSOLUTAMENTE NO! È illegale! Possiamo però trovare le prove che cercate rispettando la legge. Ricordate sempre che prove ottenute illegalmente non sono valide in sede di giudizio.

    Potete installare un GPS sull’auto di mia moglie?
    Si, è possibile. Il localizzatore satellitare può essere usato come apparecchiatura di supporto al pedinamento, pertanto il suo utilizzo è perfettamente legale.

    Come viene rispettata la mia privacy?
    I nostri clienti parlano solo con personale autorizzato e contrattualmente obbligato al riserbo assoluto. Ricordiamo inoltre che alla fine di ogni servizio svolto viene rilasciata una relazione cartacea della quale non esiste copia né stampata né elettronica. Per legge ci è fatto obbligo di cancellare tutti i dati inerenti il servizio una volta portato a termine.

    Posso chiamarvi a testimoniare in sede di giudizio?
    Assolutamente si. La nostra Agenzia Investigativa svolge indagini nel pieno rispetto della legge e solo attraverso personale segnalato alle autorità competenti, pertanto la testimonianza dei nostri operatori è a vostra completa disposizione.

    ATTENZIONE: la testimonianza ha un costo derivante dall’indennità di mancato guadagno dell’operatore e dalle spese da sostenere.

    Potete aiutarmi nel recupero crediti?
    Assolutamente si. Il nostro servizio consiste nel trovare informazioni inerenti i debitori. Possiamo farvi sapere il reale domicilio, se esiste una massa aggredibile per pignoramenti, attuale situazione lavorativa.

    Per qualsiasi altra domanda non presente in questa pagina non esitate a contattarci. Vi ricordiamo che la consulenza è gratuita.

  • Indagini Informatiche

    Investigatore Privato

    Negli ultimi quindici anni, lo spionaggio informatico, ossia l’insieme delle attività di natura illecita, divulgate attraverso l’utilizzo di strumenti informatici, è un crimine molto diffuso.

    Vittime degli Hacker, termine che identifica colui che, utilizzando le proprie conoscenze informatiche, viola i limiti di sicurezza imposti dal computer ed irrompe nel suo sistema, sono privati ed aziende. Nella maggior parte dei casi, l’Hacker lavora per causare un danno o per trarne profitto economico.

    L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, effettua bonifiche informatiche mirate e personalizzate fornendo, al termine dell’operazione, una relazione dettagliata e certificata, valida anche in sede legale.

    Se hai subito un attacco informatico o credi di essere sotto spionaggio, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, le prove che cerchi le troviamo noi! 

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

    La nostra Agenzia Investigativa, Leonardo International Investigation, opera  sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale, ed è autorizzata da Licenza Prefettizia n° Prot. nr. 226551/Area I TER O.S.P

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  • Indagini Patrimoniali

    Le Indagini Patrimoniali vengono effettuate per analizzare la situazione economica-reddituale di persone o aziende, in modo tale da fornire al cliente tutte le informazioni necessarie utili a stabilire un quadro finanziario del soggetto o dell’azienda in questione.

    Ad esempio, in ambito matrimoniale, è possibile verificare la reale situazione economica di un coniuge in fase di separazione per pretendere da esso il massimo del risarcimento.

    L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, effettua indagini patrimoniali, utilizzando tecniche di investigazione nel massimo rispetto della normativa vigente in materia di privacy, fornendo, al termine dell’operazione, una relazione dettagliata e certificata, valida anche in sede legale.

    Se vuoi avere informazioni certe e dettagliate attraverso l’utilizzo di indagini patrimoniali, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation, le prove che cerchi le troviamo noi.

    La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

    I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

    La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

    La nostra Agenzia Investigativa, Leonardo International Investigation, opera  sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale, ed è autorizzata da Licenza Prefettizia n° Prot. nr. 226551/Area I TER O.S.P.

     

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